Acquisto dell’appartamento attiguo: è possibile usufruire delle agevolazioni per l’ampliamento?

Acquisto dell’appartamento attiguo: è possibile usufruire delle agevolazioni per l’ampliamento?
Sono passati tre anni dall’acquisto della nostra prima casa: se oggi comprassimo l’abitazione adiacente per ingrandirla, avremmo ancora diritto alle agevolazioni fiscali?
Risposta al quesito:

Sì, nel caso in cui venga acquistata un’unità immobiliare confinante allo scopo di creare un’unica abitazione più grande (operazione che tecnicamente si definisce “fusione degli immobili”), il beneficio fiscale spetta di diritto se l’immobile risultante conserva le caratteristiche di abitazione “non di lusso”.
L’agevolazione viene riconosciuta a prescindere dal fatto che l’immobile già posseduto sia stato originariamente acquistato con le agevolazioni “prima casa” o senza averne mai usufruito.

Il fattore cronologico (i tre anni trascorsi dal primo acquisto), inoltre, non incide in alcun modo sula procedura.

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Durata 1m 50s 14 aprile 2026
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Bonus prima casa e comunione dei beni: la firma di un solo coniuge, rischia di annullare l’agevolazione?

Bonus prima casa e comunione dei beni: la firma di un solo coniuge, rischia di annullare l’agevolazione?
Mio marito sta per firmare l’atto notarile per l’acquisto della nostra prima abitazione. Siamo sposati in regime di comunione legale dei beni, per cui so che, per il diritto civile, diventerò automaticamente comproprietaria al 50%. Alla luce di questo, è necessario che io sia fisicamente presente al rogito o che rilasci delle dichiarazioni formali per ottenere gli sconti fiscali, oppure basta la firma di mio marito?

Acquistare un immobile in regime di comunione legale dei beni può far credere che l’automatismo, previsto dal diritto civile, si applichi in egual misura anche alle rigide regole tributarie.
Ma non è così e ignorare le regole può costare caro.

L’Agenzia delle Entrate e la giurisprudenza di legittimità, parlano chiaro: per estendere il bonus “prima casa” sull’intero immobile, non basta il vincolo matrimoniale, perché entrambi i coniugi devono assumersi le proprie responsabilità fiscali tramite dichiarazioni formali in sede di atto pubblico.

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Durata 1m 59s 24 Febbraio 2026
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Credito d’imposta: niente raddoppio dei termini, se si vende prima di riacquistare

Credito d’imposta: niente raddoppio dei termini, se si vende prima di riacquistare
Se ho due anni per vendere la vecchia casa senza perdere i benefici, ho anche due anni per comprarne una nuova e ottenere il credito d’imposta?

La risposta è negativa, se la vendita è stata effettuata prima del nuovo acquisto.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti novità per il mercato immobiliare, estendendo alcune tempistiche per le agevolazioni sulla prima casa, ma interpretare queste norme richiede cautela.

Ma un recente chiarimento dell’Agenzia delle Entrate (risposta n. 297 del 26 novembre) ha evidenziato che le nuove finestre temporali non si applicano a tutti i benefici fiscali in modo indistinto.
L’estensione dei termini, infatti, non è simmetrica e, nonostante la recente apertura normativa che concede più tempo per vendere l’immobile pre-posseduto, il termine per il riacquisto rimane invariato.

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Superbonus su casa donata: è tassabile la plusvalenza, in caso di vendita?

Superbonus su casa donata: è tassabile la plusvalenza, in caso di vendita?
Ho ricevuto una casa in donazione da mia madre, l’ho ristrutturata con il Superbonus e ora vorrei venderla. I lavori sono finiti da poco e non ho mai usato l’immobile come mia abitazione principale.
Dovrò pagare le imposte sulla plusvalenza che realizzerò al momento della vendita?

Data la situazione descritta, la risposta è affermativa e la plusvalenza, cioè l’incremento di valore imponibile che realizzerà dalla vendita della casa, sarà quindi soggetta a tassazione.
Questo avviene perché il caso rientra nella nuova normativa fiscale introdotta per operazioni di questo tipo.

L’intenzione di vendere l’immobile, attiva la nuova normativa per tre ragioni precise: l’immobile è stato riqualificato con il Superbonus, la vendita avverrà a meno di dieci anni dalla conclusione dei lavori e, fattore decisivo, non è stato utilizzato come abitazione principale.
La combinazione di questi elementi fa sì che il guadagno generato dalla vendita venga considerato come “reddito diverso” e, di conseguenza, tassato.

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Agevolazioni Prima Casa: posso usufruirne nuovamente, se ricevo in donazione un immobile?

Agevolazioni Prima Casa: posso usufruirne nuovamente, se ricevo in donazione un immobile?
Posso usufruire nuovamente delle agevolazioni “prima casa”, se possiedo già un immobile acquistato con questo beneficio fiscale e ne ricevo un altro in donazione dai miei genitori? O vale solo in caso di acquisto?

È possibile usufruire delle agevolazioni “prima casa”, anche se il nuovo immobile viene ricevuto tramite una donazione e non un acquisto.
Il beneficio fiscale, infatti, non è legato alla natura onerosa (acquisto) o gratuita (donazione) del trasferimento, ma alla destinazione dell’immobile come abitazione principale, come chiarito dalla circolare n. 12/2016.

La possibilità di usufruire nuovamente del beneficio dipende però da dove si trovi l’immobile già posseduto, perché la norma di riferimento (articolo 1, comma 55, legge n. 208/2015), recentemente aggiornata, consente di cedere l’immobile entro due anni solo se questo si trova in un Comune diverso.
Qualora, invece, l’abitazione si trovi nello stesso Comune, la legge impone di venderla obbligatoriamente prima del nuovo acquisto o donazione, a meno che non sia oggettivamente inidonea.

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IMPOSTE DI COMPRAVENDITA

per immobili residenziali

Attenzione: in esenzione IVA, le imposte si calcolano sul valore catastale.
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Agevolazione 'Prima Casa'

Imposta di registro ridotta al 2% sul valore catastale (con un minimo di 1.000€). Le imposte ipotecaria e catastale sono fisse a 50€ ciascuna.

Acquisto senza Agevolazioni

Imposta di registro ordinaria al 9% sul valore catastale (con un minimo di 1.000€). Le imposte ipotecaria e catastale sono fisse a 50€ ciascuna.

Credito d'Imposta (Riacquisto Prima Casa)

A chi spetta: A chi ha acquistato un'abitazione con le agevolazioni 'prima casa' e intende venderla per acquistarne un'altra. Il nuovo acquisto deve avvenire entro due anni dalla vendita del precedente immobile (o viceversa).

Valore del Credito: È pari all'imposta di registro o all'IVA pagata per il primo acquisto. Non può mai superare l'imposta da pagare per il nuovo.

Categorie Catastali Standard

Raggruppa le principali tipologie di immobili residenziali non di lusso (es. abitazioni civili, villini). Sono le uniche categorie che possono beneficiare delle agevolazioni 'prima casa'.

Categorie Catastali di Lusso

Include abitazioni signorili (A/1), ville (A/8) e castelli (A/9). Gli immobili appartenenti a queste categorie sono sempre esclusi dalle agevolazioni 'prima casa'.

Acquisto da Privato

Si applica il vantaggioso sistema "Prezzo-Valore": le imposte si calcolano sul valore catastale, che è generalmente più basso del prezzo di mercato, garantendo un notevole risparmio.

Acquisto da Impresa

L'acquisto è soggetto a IVA (4% prima casa, 10% o 22% altri casi) calcolata sul prezzo di vendita. Le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono fisse a 200€ ciascuna.

RIEPILOGO SCELTE: , acquisto da .