
Le modalità abitative non sono semplici statistiche demografiche, bensì lo specchio fedele della salute economica, delle tradizioni culturali e del welfare di una nazione.
L’ultimo aggiornamento del database OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) – l’ente internazionale che confronta le politiche economiche dei 38 Paesi più sviluppati al mondo – offre uno spaccato rivelatore sulle “Living arrangements by age groups” (Disposizioni abitative per gruppi di età).
Il report, aggiornato ad Aprile 2024, evidenzia una frattura netta in Europa.
Se da un lato, infatti, i Paesi Nordici spingono verso l’indipendenza precoce, l’Italia si conferma capofila di un modello basato sulla coabitazione prolungata, con implicazioni dirette sul mercato immobiliare e sui consumi.



