Mercato residenziale: aumento delle compravendite (+4,4%) nel Q1 2026, con Torino, Genova e Milano in evidenza

Mercato residenziale: aumento delle compravendite (+4,4%) nel Q1 2026, con Torino, Genova e Milano in evidenza

Nel primo trimestre del 2026, secondo i dati ufficiali rilasciati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, il mercato immobiliare residenziale smette di rincorrere le incertezze globali e si assesta su una solida traiettoria di crescita.
Con quasi 180 mila abitazioni scambiate a livello nazionale (179.654 transazioni normalizzate), infatti, i volumi registrano un rialzo del +4,4% rispetto alle 172.048 dello stesso periodo dell’anno precedente, con un sensibile incremento delle compravendite di nuove costruzioni (+14,6%).

Si consolida, inoltre, la riallocazione strategica della domanda verso i centri minori e mentre i grandi capoluoghi mantengono un solido +4,1%, sono i comuni non capoluogo a trainare la crescita con un +4,6%.
Una dinamica confermata dall’aumento delle superfici medie scambiate (+4,9% in termini di STN), sintomo inequivocabile di famiglie alla ricerca di metrature più generose e spazi abitativi ottimizzati a parità di budget investito.

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Durata 7m 05s 10 giugno 2026
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Mercato residenziale: aumento degli annunci con prezzi in ribasso in alcune grandi città, nel primo trimestre 2026

Immagine di un'analista di DELLE VITTORIE House Trading, che esamina i dati relativi al mercato residenziale del primo trimestre 2026 che ha registrato un aumento degli annunci con prezzi in ribasso in alcune grandi città

Il mercato immobiliare italiano sta attraversando una fase di profonda ricalibrazione, spinto da dinamiche macroeconomiche che stanno progressivamente mutando la psicologia di acquirenti e venditori.
Dopo anni caratterizzati da un’espansione dei valori immobiliari, spesso slegata dalla reale crescita dei redditi, il 2026 si apre con una domanda che non sembra più disposta ad assecondare incondizionatamente le aspettative dei proprietari, secondo i dati recentemente pubblicati dal portale immobiliare Idealista.

Aumenta, infatti, la percentuale di immobili che subisce una correzione al ribasso nei prezzi richiesti negli annunci di vendita del primo trimestre 2026, con Milano, Firenze e Bologna in particolare evidenza.
Diverso andamento, invece, a livello nazionale, con una percentuale diminuita dell’-1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una dinamica diametralmente opposta a quella dei grandi centri urbani, dove un più alto costo della vita e un più selettivo accesso al credito costringono i venditori a rivedere le proprie pretese.

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Durata 1m 53s 10 giugno 2026
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Roma: incremento delle quotazioni immobiliari (+3,9%), con Centro storico, Parioli, Prati e Flaminio in evidenza

Roma: incremento delle quotazioni immobiliari (+3,9%), con Centro storico, Parioli, Prati e Flaminio in evidenza

Il mercato immobiliare di Roma ha registrato un incremento tendenziale del +3,9% nelle quotazioni immobiliari 2025, secondo i dati pubblicati oggi nelle Statistiche Regionali 2026 elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, con un valore medio di 3.062 euro/m² (2.949 euro/m² nel 2024).
La Capitale, inoltre, ha registrato 37.293 abitazioni compravendute e un incremento del +6,2% rispetto all’anno precedente, con un diverso andamento nei molteplici quartieri della Capitale.

Le zone semicentrali e centrali, infatti, hanno assorbito la pressione di una domanda che è alla ricerca di una maggiore esclusività, con un’offerta in flessione che ha spinto in alto le quotazioni nonostante volumi di scambio più contenuti.
Al contrario la fascia periferica ha mantenuto una certa stabilità dei prezzi, offrendo una maggiore accessibilità abitativa.

Quotazioni immobiliari Roma

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Analisi di mercato

Macrozona OMI


Zona OMI

Quotazione media OMI:

Fonte: Agenzia delle Entrate

Valore medio commerciale:

Elaborazione DELLE VITTORIE House Trading

NTN (Numero Transazioni Normalizzate): numero di compravendite residenziali registrate nell'ultimo anno.

Mappa della zona OMI:

Andamento storico (OMI):

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Durata 6m 02s 5 giugno 2026
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Mutui: nuove richieste e surroghe in calo (-12,4%), nel primo trimestre 2026

Coppia di persone all'interno di una filiale bancaria, che parlano con un funzionario per richiedere un mutuo o una surroga

Il mercato immobiliare in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, guidata dall’incertezza geopolitica e dalle fluttuazioni del costo del denaro.
Dopo un 2025 chiuso con un incoraggiante +6,4% e quasi 767.000 abitazioni compravendute a livello nazionale, infatti, il trend ha progressivamente perso slancio.

Nonostante questo clima di cautela, il supporto del credito bancario resta il motore pulsante del settore secondo la Bussola Mutui CRIF – MutuiSupermarket del primo Trimestre 2026, con il 44,9% degli acquisti residenziali concluso grazie a un mutuo (in crescita rispetto al 41,6% dell’anno precedente).
La preferenza degli italiani per il tasso fisso rimane forte e persistente, con l’86% del totale delle richieste di nuovi mutui sul canale online (in lieve calo rispetto ai trimestri precedenti) e l’82% di quelle con finalità di surroga e sostituzione.

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Durata 2m 07s 4 giugno 2026
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BANCA D’ITALIA: il valore degli immobili, tra mutui green, cambio generazionale e rischio climatico

BANCA D’ITALIA: il valore degli immobili, tra mutui green, cambio generazionale e rischio climatico

La recente Relazione Annuale della Banca d’Italia, riferita all’esercizio 2025 e pubblicata alla fine dello scorso mese, certifica una fase di profonda riorganizzazione per il patrimonio delle famiglie nel nostro Paese.
A fronte di un’economia globale caratterizzata da instabilità geopolitica e pressioni inflazionistiche latenti, il mercato residenziale in Italia dimostra una notevole resilienza, sostenuto dal progressivo allentamento delle condizioni monetarie.

Ma il “mattone” sta cambiando pelle, perché il valore non è più garantito in modo uniforme, ma sempre più legato a fattori climatici, all’efficienza energetica e a un epocale trasferimento demografico in atto:

  • Il paradosso del debito in calo: nonostante l’impennata delle erogazioni di nuovi mutui immobiliari, l’indebitamento complessivo delle famiglie rispetto al reddito tocca i minimi storici (55,8%). Gli italiani rimborsano i vecchi prestiti più velocemente di quanto ne accendano di nuovi.
  • Polarizzazione del valore (effetto green): il mercato premia gli immobili efficienti. I “mutui verdi” balzano al 16% del totale erogato, mentre le abitazioni obsolete o situate in aree a rischio idrogeologico affrontano un inevitabile deterioramento del valore di garanzia bancaria.
  • Lo tsunami demografico: le famiglie con capofamiglia over-65 concentrano oggi il 32% della ricchezza totale (investita per oltre il 60% nel mattone). Il passaggio generazionale imminente inietterà liquidità nel sistema, incidendo fin da oggi sulla propensione al consumo degli eredi.

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Durata 2m 24s 4 giugno 2026
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Mercato residenziale: crescita delle ricerche per l’acquisto (+22,5%), ma non per l’affitto (-9,4%) nel Q1 2026

Mercato residenziale: crescita delle ricerche per l’acquisto (+22,5%), diminuzione per l’affitto (-9,4%), nel Q1 2026

Nel primo trimestre 2026, il mercato immobiliare italiano ha registrato un ritorno prorompente alla ricerca per l’acquisto e una relativa saturazione del comparto locazioni, secondo il recente report elaborato dall’Ufficio Studi del portale immobiliare Idealista:

Compravendite:

  • Crescita delle ricerche: +22,5%
  • Incremento registrato nel 90% dei capoluoghi monitorati.
  • Dinamica: ritorno all’investimento immobiliare, grazie a una ritrovata stabilità dei tassi di interesse e al desiderio di proprietà delle famiglie.

Locazioni:

  • Flessione della domanda: -9,4%
  • Contrazione registrata nel 55% dei capoluoghi monitorati.
  • Dinamica: saturazione dei canoni. I livelli di costo, insostenibili in molte aree, spingono i potenziali inquilini verso l’acquisto o verso l’hinterland.

In questo scenario di riallineamento, spiccano le dinamiche delle grandi metropoli, dove Milano scivola inaspettatamente fuori dalla Top 10 nazionale, mentre Roma consolida un’egemonia senza precedenti
L’analisi si è basata sull’Indice di domanda relativa, che misura la pressione della domanda sull’offerta calcolando il volume di contatti (email e condivisioni) generati per ogni singolo annuncio disponibile sul portale.

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Durata 2m 03s 29 maggio 2026
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