BANCA D’ITALIA: il valore degli immobili, tra mutui green, cambio generazionale e rischio climatico

BANCA D’ITALIA: il valore degli immobili, tra mutui green, cambio generazionale e rischio climatico

La recente Relazione Annuale della Banca d’Italia, riferita all’esercizio 2025 e pubblicata alla fine dello scorso mese, certifica una fase di profonda riorganizzazione per il patrimonio delle famiglie nel nostro Paese.
A fronte di un’economia globale caratterizzata da instabilità geopolitica e pressioni inflazionistiche latenti, il mercato residenziale in Italia dimostra una notevole resilienza, sostenuto dal progressivo allentamento delle condizioni monetarie.

Ma il “mattone” sta cambiando pelle, perché il valore non è più garantito in modo uniforme, ma sempre più legato a fattori climatici, all’efficienza energetica e a un epocale trasferimento demografico in atto:

  • Il paradosso del debito in calo: nonostante l’impennata delle erogazioni di nuovi mutui immobiliari, l’indebitamento complessivo delle famiglie rispetto al reddito tocca i minimi storici (55,8%). Gli italiani rimborsano i vecchi prestiti più velocemente di quanto ne accendano di nuovi.
  • Polarizzazione del valore (effetto green): il mercato premia gli immobili efficienti. I “mutui verdi” balzano al 16% del totale erogato, mentre le abitazioni obsolete o situate in aree a rischio idrogeologico affrontano un inevitabile deterioramento del valore di garanzia bancaria.
  • Lo tsunami demografico: le famiglie con capofamiglia over-65 concentrano oggi il 32% della ricchezza totale (investita per oltre il 60% nel mattone). Il passaggio generazionale imminente inietterà liquidità nel sistema, incidendo fin da oggi sulla propensione al consumo degli eredi.

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Durata 2m 24s 4 giugno 2026
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ROMA: il miraggio della rigenerazione urbana, con tempi infiniti per le nuove costruzioni

ROMA: il miraggio della rigenerazione urbana, con tempi infiniti per le nuove costruzioni

Tutti (o quasi) desiderano un’abitazione moderna.
Vogliamo case con classi energetiche elevate, bollette leggere, isolamento termico perfetto e spazi progettati per il vivere contemporaneo, eppure, chi cerca un immobile di nuova costruzione a Roma si scontra con una realtà frustrante: l’offerta è scarsamente disponibile, i prezzi sono proibitivi e i cantieri sembrano concentrarsi quasi esclusivamente fuori dal Raccordo Anulare.
Ma perché la Capitale d’Italia fatica così tanto a rinnovare il proprio tessuto urbano?

I dati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, elaborati attraverso l’innovativo progetto di monitoraggio MAOSI (Rapporto Immobiliare 2026), ci forniscono finalmente una lente d’ingrandimento che evidenzia un mercato paralizzato da dinamiche burocratiche e finanziarie.
Leggere questi numeri significa comprendere i veri meccanismi che bloccano la rigenerazione della città, trasformando il mercato del “nuovo” in una nicchia riservata a pochissimi.

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Durata 5m 05s 27 maggio 2026
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Nuove costruzioni e tendenze abitative: standard green, tagli tra 46 e 110 mq, micro-living in ascesa a Roma

Nuove costruzioni e tendenze abitative: standard green, tagli tra 46 e 110 mq, micro-living in ascesa a Roma
Analisi scenario ISTAT 2010-2024

Il recente aggiornamento ISTAT sulle statistiche annuali dei permessi di costruire e sulle caratteristiche strutturali dei nuovi fabbricati nel 2024, permette a economisti, istituzioni e aziende del settore di monitorare lo stato di salute del comparto edile.
Consentendo di valutare l’impatto dei bonus fiscali, tracciare l’evoluzione delle volumetrie, verificando il reale avanzamento della transizione energetica e della pianificazione urbanistica sul territorio nazionale.

Nuove Abitazioni in Italia (2024)
55.256
Distribuite all’interno di 16.062 nuovi complessi residenziali

Analizzando l’andamento del settore immobiliare e delle nuove costruzioni nell’arco di questo ultimo quindicennio, si evidenzia lo sviluppo di abitazioni di maggior respiro, con la maggioranza assoluta delle nuove costruzioni (51,6% dell’intero stock) oltre la soglia critica dei 75 metri quadrati nel 2024.
Questo spostamento verso superfici più ampie è guidato dal segmento tra i 76 e i 110 mq, che si attesta come il fulcro del mercato con una quota del 33,1%, a cui si aggiunge il comparto delle grandi metrature (oltre 111 mq) che incide per un solido 18,5%.

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Durata 4m 33s 19 maggio 2026
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OCSE: ETS2 e riforma del Catasto, nei rilievi contenuti nell’indagine economica per Italia

OCSE: ETS2 e riforma del Catasto, nei rilievi contenuti nell’indagine economica per Italia
Outlook 2026-2027Macroeconomia & Real Estate

L’ultimo rapporto Economic Surveys Italy 2026 dell’OCSE evidenzia come l’economia italiana si sia dimostrata resiliente di fronte ai recenti shock globali, ma anche come sia necessario un rigoroso percorso di consolidamento fiscale a causa del contesto di crescita moderata ed elevato debito pubblico.
L’invecchiamento della popolazione, l’aumento dell’incertezza legata alla politica commerciale globale e le tensioni geopolitiche, inoltre, appesantiscono le prospettive di crescita a medio termine.

Per far fronte a questo scenario, l’OCSE suggerisce esplicitamente di alleggerire la tassazione sul lavoro spostando il peso del prelievo fiscale sui patrimoni immobiliari e sulle eredità.
La prospettiva di un riallineamento delle rendite catastali degli immobili ai valori di mercato e di un rialzo delle imposte di successione, unita alla penalizzazione per l’inefficienza energetica dettata dalle normative europee, va quindi tenuta nella debita considerazione per l’impatto che potrebbe avere sul mercato.

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Durata 2m 05s 10 maggio 2026
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Riqualificazione energetica delle abitazioni: il valore di mercato può aumentare fino al +45%

Riqualificazione energetica delle abitazioni: il valore di mercato può aumentare fino al +45%

In Italia, circa 10 milioni di appartamenti risultano attualmente vuoti e improduttivi.
Questa cifra, che rappresenta tra il 27% e il 30% dell’intero patrimonio immobiliare nazionale, è composta per la maggior parte da edifici costruiti prima del 1980 fortemente energivori.

Secondo i recenti dati elaborati da ENEA e MCE Lab, l’efficientamento di queste abitazioni non solo ne abbatterebbe i consumi, ma ne incrementerebbe notevolmente il valore di mercato:

Incremento potenziale del valore di mercato
+45%
Analisi sul patrimonio immobiliare riqualificato

Oggi, mantenere un immobile obsoleto significa esporsi a una svalutazione progressiva, ma intervenire con una riqualificazione energetica mirata inverte radicalmente questa tendenza, grazie a bollette più basse, maggiore comfort abitativo e sistemi di climatizzazione più efficienti.

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Durata 2m 01s 24 aprile 2026
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Meno cantieri nel 2025 (-4,0%), ma aumentano le superfici utili: le nuove abitazioni diventano sempre più esclusive?

Meno cantieri nel 2025 (-4,0%), ma aumentano le superfici utili: le nuove abitazioni diventano sempre più esclusive?

Nel settore immobiliare i permessi di costruire rappresentano un indicatore anticipatore di fondamentale importanza, per comprendere quale sarà l’effettiva offerta immobiliare sul mercato di domani.
I dati preliminari diffusi dall’ISTAT e relativi al quarto trimestre 2025, tracciano il profilo di un comparto a due velocità, caratterizzato da un bilancio annuale complessivamente in contrazione, ma mitigato da un inaspettato e vigoroso colpo di coda del comparto abitativo negli ultimi mesi dell’anno:

Sintesi Indicatori Istat
Residenziale Q4 2025
Nuove Abitazioni
+8,7%
su base tendenziale
Residenziale 2025
Bilancio Abitazioni
-4,0%
sul2024
Residenziale Q4 2025
Nuove Abitazioni
+4,5%
su base congiunturale

Questa dinamica in chiaroscuro, impone agli operatori un’attenta lettura, poiché l’attuale calo complessivo andrà inevitabilmente a restringere la futura offerta di nuovi immobili nel mercato residenziale, ridefinendo gli equilibri del prossimo biennio.

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Durata 1m 57s 15 aprile 2026
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