Case green: adottata formalmente la nuova direttiva sul risparmio energetico nell’edilizia

immagine che rapprenta un moderno termostato per la regolazione della temperatura interna, con visualizzate le scritte UE e 2050

Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato oggi formalmente la direttiva riveduta sul miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici (EPBD) nella riunione dell’Ecofin, ovvero del vertice dei ministri dell’Economia e delle Finanze.

La direttiva sarà ora firmata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE e gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepire le disposizioni della direttiva nella loro legislazione nazionale.

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ISTAT: forte incremento dei permessi di costruire (+28,3% congiunturale) per il settore non residenziale, nel 4° trimestre 2023

Nel quarto trimestre 2023, sulla base delle autorizzazioni riguardanti il comparto residenziale, si stima una lieve crescita congiunturale sia del numero di abitazioni (+0,1%) sia della superficie utile abitabile (+0,6%), al netto dei fattori stagionali.

L’edilizia non residenziale registra, invece, un significativo incremento (+28,3%) rispetto al terzo trimestre 2023.

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Riqualificazione energetica: i tempi, i costi e i vantaggi derivanti dai necessari interventi sulle abitazioni

Grafico ISTAT della produzione nelle costruzioni, dal gennaio 2020 al gennaio 2024

La decarbonizzazione del patrimonio edilizio, è una delle grandi sfide che il settore delle costruzioni dovrà affrontare nei prossimi anni.
Un percorso complesso che richiederà soluzioni e strumenti innovativi, concretezza, fattibilità, conoscenza e competenza, soprattutto per intervenire su un patrimonio edilizio storico come quello italiano.

A supporto di questo percorso Assimpredil Ance, Fondazione Symbola, CRESME e European Climate Foundation hanno realizzato lo studio “Il valore dell’abitare. La sfida della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano”, che getta le basi per una riflessione sulle possibili linee di intervento per l’attuazione in Italia della nuova direttiva europea recentemente approvata.

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ISTAT: rilevante aumento congiunturale (+3,7%) e tendenziale (+14,8%) della produzione nelle costruzioni a gennaio 2024

Grafico ISTAT della produzione nelle costruzioni, dal gennaio 2020 al gennaio 2024

A gennaio 2024 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni cresca del +3,7% rispetto a dicembre 2023.
Nella media del trimestre “novembre 2023 – gennaio 2024”, la produzione nelle costruzioni aumenta del +4,9% nel confronto con il trimestre precedente.

Su base tendenziale, l’indice grezzo registra un incremento del +18,8%, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario cresce del +14,8% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22, contro i 21 di gennaio 2023).

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Abitazioni di nuova costruzione: gli acquirenti cercano servizi, aree verdi ed efficienza energetica, in un contesto cittadino

Immagine della ricerca di un analista riguardo le caratteristiche cercate dagli acquirenti delle Abitazioni di nuova costruzione

Cosa cercano oggi gli acquirenti di abitazioni di nuova costruzione?
È quello che ha cercato di sondare il recente report di Savills Italy New Build Survey 2024, che ha analizzato i risultati dell’indagine condotta a Febbraio 2024 su uno specifico campione di persone interessate all’acquisto.

In pochi anni il mercato residenziale ha subito profondi cambiamenti, con stili di vita e abitudini che sono cambiate. Di conseguenza, è cambiato ciò che si cerca in una casa, specialmente se di nuova costruzione.

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Parlamento Europeo: approvata la nuova normativa sull’efficienza energetica degli edifici

Immagine della bandiera del Parlamento Europeo

Approvate oggi in via definitiva dal Parlamento europeo, le nuove regole per ridurre il consumo energetico e le emissioni di gas a effetto serra del settore edilizio, allo scopo di diminuire progressivamente le emissioni di gas serra e i consumi energetici nel settore edilizio e pervenire alla neutralità climatica entro il 2050.

Per gli edifici residenziali, i Paesi membri dovranno adottare misure per garantire una riduzione dell’energia primaria media utilizzata, di almeno il 16% entro il 2030 e di almeno il 20-22% entro il 2035.
Tra gli obiettivi figurano anche la ristrutturazione di un maggior numero di edifici con le prestazioni peggiori e una migliore diffusione delle informazioni sul rendimento energetico.

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