
Da anni il dibattito macroeconomico in Italia si confronta con dati e percezioni che segnalano una crescente concentrazione della ricchezza.
A offrire un’angolazione diversa è il recente report “La casa riduce le disuguaglianze“, elaborato da Confedilizia, che ha evidenziato come, tra il quarto trimestre 2019 e la fine del 2025, le famiglie collocate nelle fasce inferiori della distribuzione della ricchezza abbiano registrato una crescita patrimoniale particolarmente rilevante.
Il documento offre uno spunto di rilievo sul ruolo storico della casa di proprietà, quale fattore di sicurezza abitativa e di accumulazione patrimoniale, ma per comprenderne appieno le implicazioni è necessario distinguere tra aumento del valore patrimoniale stimato, disponibilità economica effettiva e andamento della disuguaglianza complessiva.




