Mutui: quasi 139 miliardi erogati nel 2025 (+27,4%), Roma guida la ripresa sfidando il brusco stop di Milano

Il risveglio dei mutui: quasi 139 miliardi erogati nel 2025 (+27,4%), Roma guida la ripresa sfidando il brusco stop di Milano
Nel 2025 il mercato del credito ipotecario italiano registra una decisa espansione, trainata da un costo del denaro in forte calo. Il capitale erogato totale si attesta a 138,6 miliardi di euro, evidenziando una crescita del +27,4% su base annua, mentre il tasso di interesse medio scende al 4,12% (-0,86%). Spicca l’eccezionale performance di Roma che, in controtendenza rispetto alla frenata di Milano, registra un aumento dei capitali finanziati del +48,1%.Sintesi a cura di DELLE VITTORIE House Trading, su dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Dopo anni di incertezza, il mercato dei mutui in Italia si è riacceso con grande forza, secondo il Rapporto mutui ipotecari 2026 pubblicato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia Delle Entrate.
Il drastico calo dei tassi di interesse ha spinto moltissime famiglie e aziende a chiedere prestiti, con un totale di quasi 139 miliardi di euro nel 2025. Ma la vera sorpresa non è solo quanto è stato prestato, ma come e soprattutto dove si sono concentrate le erogazioni:

Capitale Erogato: 138,6 Miliardi +27,4%Tasso Medio: 4,12% -0,86%Immobili Coinvolti: 906.691 +17,5%

Il settore residenziale è cresciuto in volumi, ma ha assorbito capitali minori rispetto al settore non residenziale, che pur rappresentando solo l’8,1% del numero totale di immobili ipotecati, ha assorbito il 47,1% dell’intero capitale di debito (oltre 65 miliardi di euro), registrando una crescita sbalorditiva:

Settore Residenziale🏠
50 Mld
Le abitazioni rappresentano oltre il 71% degli immobili ipotecati. Grazie a tassi scesi al 3,35%, le famiglie hanno ottenuto il +23,6% di fondi in più per comprare casa.
Settore Non Residenziale🏢
65 Mld
Uffici, negozi e capannoni. Pur essendo solo l’8% degli immobili totali, attirano la maggior parte dei capitali delle banche, con un balzo del +38,5% rispetto all’anno precedente.

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Durata 6m 11s 28 luglio 2026
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Mutui: finanziamenti in crescita in Italia (+3,5%), con tassi medi al 3,37% nel Q1 2026

Mutui: finanziamenti in crescita in Italia (+3,5%), con tassi medi al 3,37% nel Q1 2026
Il mercato dei mutui in Italia, nel primo trimestre 2026, riprende slancio grazie all’allentamento delle politiche monetarie. Lo stock dei finanziamenti residenziali in essere, infatti, ha raggiunto quota 443,5 miliardi di euro, registrando una solida espansione del +3,5% su base annua. Sul fronte delle erogazioni, le famiglie confermano la propensione alla sicurezza scegliendo il tasso fisso nell’81,7% dei casi, a fronte di un tasso medio nazionale che si stabilizza al 3,37%.Analisi curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati ufficiali della European Mortgage Federation (EMF).

Il primo trimestre del 2026 certifica un ritrovato dinamismo nel mercato del credito immobiliare, trainato dal progressivo allentamento delle politiche monetarie, secondo l’ultimo report della European Mortgage Federation (EMF), l’autorità continentale che da oltre 50 anni rappresenta l’industria ipotecaria europea.
In Italia i dati confermano una robusta riattivazione della domanda, con il volume totale dei mutui residenziali in essere che supera la soglia dei 443,5 miliardi di euro, segnando un solido +3,5% su base annua e dello 0,7% su base trimestrale.

Questo scenario, supportato da tassi di interesse scesi a livelli maggiormente sostenibili, evidenzia come le famiglie italiane stiano tornando a pianificare il proprio futuro immobiliare, seppur adottando strategie profondamente diverse rispetto ai cittadini del resto d’Europa.
Ma come si posiziona il nostro Paese rispetto ai cugini europei, specialmente sull’eterno dilemma tra tasso fisso e variabile?

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Durata 1m 59s 14 luglio 2026
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MUTUI: lieve aumento del Taeg (3,67%) e preferenza per il tasso variabile, ad agosto 2025

MUTUI: lieve aumento del Taeg (3,67%) e preferenza per il tasso variabile, ad agosto 2025

Come comunicato dalla BANCA D’ITALIA, attraverso il consueto report mensile, ad agosto 2025 i tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso Annuale Effettivo Globale), si sono collocati al 3,67% (3,61% nel mese precedente, 4,10% ad agosto 2024).

La quota di questi prestiti, con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno, è salita in modo significativo al 16,4% (11,1% nel mese precedente), indicando una crescente preferenza delle famiglie per soluzioni a tasso variabile o a breve termine, probabilmente in attesa di future riduzioni del costo del denaro.

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MUTUI: capitale erogato +8,1%, acquisti finanziati 41,7% (Roma 53,4%) nel 2024

MUTUI: capitale erogato +8,1%, acquisti finanziati 41,7% (Roma 53,4%) nel 2024

Nel 2024, le compravendite di abitazioni con mutuo ipotecario (NTN IP) hanno superato le 283.000 unità, registrando un incremento del +4,6% rispetto al 2023.
Questo dato interrompe il calo precedente, in parte dovuto all’aumento dei tassi d’interesse.

La ripresa, secondo il Rapporto Immobiliare 2025 sul mercato residenziale pubblicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI), è diffusa su tutto il territorio nazionale, sebbene con alcune differenze regionali.

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ABI: lieve aumento del tasso medio (3,17%) sui mutui per l’acquisto di abitazioni, a febbraio 2025

ABI: lieve aumento del tasso medio (3,17%) sui mutui per l’acquisto di abitazioni, a febbraio 2025

Come comunicato dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) nel recente rapporto mensile, a febbraio 2025 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato del 3,17% (2,90% quello di riferimento BCE), in aumento rispetto al 3,12% di gennaio 2025 e al 3,89% di febbraio 2024.

Nei primi 13 giorni di marzo 2025, il tasso Euribor a 3 mesi è stato in media del 2,52% (quasi lo stesso valore di febbraio 2025 e inferiore di 145 punti base rispetto al valore massimo del 3,97%, registrato a ottobre 2023), mentre quello IRS a 10 anni è stato del 2,64% (in aumento di 25 punti base rispetto al mese precedente).

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Mutui green: crescita dei finanziamenti rivolti all’efficientamento energetico (16% del totale, ad agosto 2024)

Immagine relativa allè decisioni di politica monetaria della BCE

I mutui green rappresentano oggi circa il 10% del mercato immobiliare, con una rapida crescita negli ultimi anni. Questa tendenza è alimentata da normative sempre più stringenti in materia di efficienza energetica e da tassi d’interesse più vantaggiosi rispetto ai mutui tradizionali, come rilevato dalle analisi periodiche di MutuiOnline.it.

La crescente consapevolezza ambientale ed i benefici economici associati a questi finanziamenti, unitamente alla spinta normativa della Direttiva “Case Green”, ne stanno inoltre accelerando la diffusione.

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