Mercato residenziale: aumento degli annunci con prezzi in ribasso in alcune grandi città, nel primo trimestre 2026

Immagine di un'analista di DELLE VITTORIE House Trading, che esamina i dati relativi al mercato residenziale del primo trimestre 2026 che ha registrato un aumento degli annunci con prezzi in ribasso in alcune grandi città

Il mercato immobiliare italiano sta attraversando una fase di profonda ricalibrazione, spinto da dinamiche macroeconomiche che stanno progressivamente mutando la psicologia di acquirenti e venditori.
Dopo anni caratterizzati da un’espansione dei valori immobiliari, spesso slegata dalla reale crescita dei redditi, il 2026 si apre con una domanda che non sembra più disposta ad assecondare incondizionatamente le aspettative dei proprietari, secondo i dati recentemente pubblicati dal portale immobiliare Idealista.

Aumenta, infatti, la percentuale di immobili che subisce una correzione al ribasso nei prezzi richiesti negli annunci di vendita del primo trimestre 2026, con Milano, Firenze e Bologna in particolare evidenza.
Diverso andamento, invece, a livello nazionale, con una percentuale diminuita dell’-1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una dinamica diametralmente opposta a quella dei grandi centri urbani, dove un più alto costo della vita e un più selettivo accesso al credito costringono i venditori a rivedere le proprie pretese.

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Durata 1m 53s 10 giugno 2026
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Mutui: nuove richieste e surroghe in calo (-12,4%), nel primo trimestre 2026

Coppia di persone all'interno di una filiale bancaria, che parlano con un funzionario per richiedere un mutuo o una surroga

Il mercato immobiliare in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, guidata dall’incertezza geopolitica e dalle fluttuazioni del costo del denaro.
Dopo un 2025 chiuso con un incoraggiante +6,4% e quasi 767.000 abitazioni compravendute a livello nazionale, infatti, il trend ha progressivamente perso slancio.

Nonostante questo clima di cautela, il supporto del credito bancario resta il motore pulsante del settore secondo la Bussola Mutui CRIF – MutuiSupermarket del primo Trimestre 2026, con il 44,9% degli acquisti residenziali concluso grazie a un mutuo (in crescita rispetto al 41,6% dell’anno precedente).
La preferenza degli italiani per il tasso fisso rimane forte e persistente, con l’86% del totale delle richieste di nuovi mutui sul canale online (in lieve calo rispetto ai trimestri precedenti) e l’82% di quelle con finalità di surroga e sostituzione.

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Durata 2m 07s 4 giugno 2026
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BANCA D’ITALIA: il valore degli immobili, tra mutui green, cambio generazionale e rischio climatico

BANCA D’ITALIA: il valore degli immobili, tra mutui green, cambio generazionale e rischio climatico

La recente Relazione Annuale della Banca d’Italia, riferita all’esercizio 2025 e pubblicata alla fine dello scorso mese, certifica una fase di profonda riorganizzazione per il patrimonio delle famiglie nel nostro Paese.
A fronte di un’economia globale caratterizzata da instabilità geopolitica e pressioni inflazionistiche latenti, il mercato residenziale in Italia dimostra una notevole resilienza, sostenuto dal progressivo allentamento delle condizioni monetarie.

Ma il “mattone” sta cambiando pelle, perché il valore non è più garantito in modo uniforme, ma sempre più legato a fattori climatici, all’efficienza energetica e a un epocale trasferimento demografico in atto:

  • Il paradosso del debito in calo: nonostante l’impennata delle erogazioni di nuovi mutui immobiliari, l’indebitamento complessivo delle famiglie rispetto al reddito tocca i minimi storici (55,8%). Gli italiani rimborsano i vecchi prestiti più velocemente di quanto ne accendano di nuovi.
  • Polarizzazione del valore (effetto green): il mercato premia gli immobili efficienti. I “mutui verdi” balzano al 16% del totale erogato, mentre le abitazioni obsolete o situate in aree a rischio idrogeologico affrontano un inevitabile deterioramento del valore di garanzia bancaria.
  • Lo tsunami demografico: le famiglie con capofamiglia over-65 concentrano oggi il 32% della ricchezza totale (investita per oltre il 60% nel mattone). Il passaggio generazionale imminente inietterà liquidità nel sistema, incidendo fin da oggi sulla propensione al consumo degli eredi.

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Durata 2m 24s 4 giugno 2026
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Mutui: attivi in quasi il 60% delle compravendite a Roma, con una rata media di 880 euro

Mutui: in sei compravendite su dieci a Roma (rata media di 880 euro). La mappa del credito da Genova (539 euro) a Milano (1.130 euro)

Il mercato immobiliare non è fatto solo di mattoni, ma anche della liquidità necessaria per acquistarli. Da questo punto di vista, i dati consuntivi del recente Rapporto 2026 dell’Osservatorio del mercato immobiliare, delineano un paradigma inequivocabile: Roma è l’epicentro assoluto della dipendenza dal credito in Italia.
Quasi sei compravendite su dieci nella Capitale, infatti, si sono realizzate nel 2025 grazie all’intervento di un mutuo:

Radiografia del Credito a Roma

  • Incidenza acquisti
    Mutui sul totale59,0%

    Record metropoli
  • Capitale Unitario
    Importo Medio193.400 €

    +8.800 € sul 2024
  • Sostenibilità
    Rata Mensile880 €

    -3,8% sul 2024
  • Orizzonte Debito
    Durata Media27,0 Anni

    Media ITA 25,6

Mentre il costo del denaro flette, riducendo il tasso d’interesse medio iniziale al 3,49% (-0,33% sul 2024), la vera sfida per le famiglie capitoline diventa la gestione del capitale.
L’importo medio richiesto, infatti, ha costretto i mutuatari a dilatare la durata del debito fino a 27 anni, per mantenere la sostenibilità della rata mensile.

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Durata 5m 58s 28 maggio 2026
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Comprare casa: qual è la reale sostenibilità dell’acquisto, per le famiglie in Italia?

Comprare casa: qual è la reale sostenibilità dell’acquisto, per le famiglie in Italia?

L’acquisto di un’abitazione rappresenta lo snodo finanziario più critico nel ciclo di vita di una famiglia. Per misurare oggettivamente la fattibilità di questo investimento economico, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) in sinergia con l’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, utilizzano una metrica precisa: l’Affordability Index, ovvero l’indicatore di accessibilità finanziaria.

L’analisi ha valutato l’effettiva capacità delle famiglie di sostenere l’acquisto di un’abitazione nel biennio 2025-2026, ipotizzando l’acquisto di una casa media con un mutuo a tasso fisso di 20 anni, per l’80% del valore dell’immobile (LTV).
I risultati svelano che se a livello nazionale il provvidenziale calo dei tassi sui mutui ha fatto da scudo contro i rincari del mattone, la penisola appare oggi profondamente spaccata. Da un lato troviamo mercati altamente accessibili, dall’altro territori sotto massima pressione dove l’acquisto si sta trasformando in una sfida sempre più esclusiva.

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Durata 1m 49s 25 maggio 2026
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Mercato residenziale: prezzi in aumento e vendite in calo, nel primo trimestre 2026

Mercato residenziale: prezzi in aumento, vendite in calo, rigidità dell’offerta nel primo trimestre 2026

Secondo il sondaggio congiunturale condotto dalla Banca D’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, condotto su un campione rappresentativo di circa 1.400 agenzie immobiliari (3,9% delle 35.972 imprese attive), nel primo trimestre del 2026 il mercato residenziale italiano si è assestato su posizioni di forte rigidità.
La rilevazione evidenzia un mercato dominato dalla contrazione dell’offerta e da una netta asimmetria geografica.

Se da un lato il valore degli immobili continua ad aumentare, sostenuto da una carenza cronica di offerta, dall’altro lato la domanda inizia a mostrare segni tangibili di affaticamento per i prezzi elevati, tracciando un quadro a due velocità tra metropoli e province.

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Durata 1m 49s 24 maggio 2026
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