
Il mercato immobiliare italiano sta attraversando una fase di profonda ricalibrazione, spinto da dinamiche macroeconomiche che stanno progressivamente mutando la psicologia di acquirenti e venditori.
Dopo anni caratterizzati da un’espansione dei valori immobiliari, spesso slegata dalla reale crescita dei redditi, il 2026 si apre con una domanda che non sembra più disposta ad assecondare incondizionatamente le aspettative dei proprietari, secondo i dati recentemente pubblicati dal portale immobiliare Idealista.
Aumenta, infatti, la percentuale di immobili che subisce una correzione al ribasso nei prezzi richiesti negli annunci di vendita del primo trimestre 2026, con Milano, Firenze e Bologna in particolare evidenza.
Diverso andamento, invece, a livello nazionale, con una percentuale diminuita dell’-1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una dinamica diametralmente opposta a quella dei grandi centri urbani, dove un più alto costo della vita e un più selettivo accesso al credito costringono i venditori a rivedere le proprie pretese.




