Comprare casa: qual è la reale sostenibilità dell’acquisto, per le famiglie in Italia?

Comprare casa: qual è la reale sostenibilità dell’acquisto, per le famiglie in Italia?

L’acquisto di un’abitazione rappresenta lo snodo finanziario più critico nel ciclo di vita di una famiglia. Per misurare oggettivamente la fattibilità di questo investimento economico, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) in sinergia con l’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, utilizzano una metrica precisa: l’Affordability Index, ovvero l’indicatore di accessibilità finanziaria.

L’analisi ha valutato l’effettiva capacità delle famiglie di sostenere l’acquisto di un’abitazione nel biennio 2025-2026, ipotizzando l’acquisto di una casa media con un mutuo a tasso fisso di 20 anni, per l’80% del valore dell’immobile (LTV).
I risultati svelano che se a livello nazionale il provvidenziale calo dei tassi sui mutui ha fatto da scudo contro i rincari del mattone, la penisola appare oggi profondamente spaccata. Da un lato troviamo mercati altamente accessibili, dall’altro territori sotto massima pressione dove l’acquisto si sta trasformando in una sfida sempre più esclusiva.

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Durata 1m 49s 25 maggio 2026
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Affordability immobiliare: Milano “città proibita” per acquirenti monoreddito, Roma più accessibile per i single

Affordability immobiliare: Milano “città proibita” soprattutto per i single, Roma più accessibile per acquirenti monoreddito

Il mercato immobiliare evidenzia alcune difficoltà di accesso, soprattutto per chi affronta l’acquisto da single.
I dati dell’ultimo report di Immobiliare.it Insights, infatti, evidenziano che se in provincia il “sogno della proprietà” è ancora vivo, nelle grandi metropoli l’accessibilità per i monoreddito è crollata sotto la soglia critica:

Affordability Media Nazionale
55%
Solo 1 immobile su 2 risulta essere accessibile ai single

Non si tratta solo di prezzi, ma in una forbice economica che tende ad allargarsi, con stipendi che non tengono il passo con l’inflazione. Non è un problema, cioè, di tassi d’interesse, ma di reale potere d’acquisto.
La realtà, inoltre, è polarizzata: se in alcune province comprare casa da soli è ancora possibile, nelle grandi metropoli l’accessibilità è crollata ai minimi storici.

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Durata 1m 49s 13 Febbraio 2026
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Emergenza Casa: disagio abitativo per 1,5 milioni di famiglie, 4,5 milioni di immobili vuoti

Emergenza Casa: disagio abitativo per 1,5 milioni di famiglie, 4,5 milioni di immobili vuoti

Secondo le ultime rilevazioni di Nomisma, 1,5 milioni di famiglie vivono oggi in una condizione di grave disagio abitativo.
Il dato allarmante non riguarda solo le fasce di povertà estrema, ma erode progressivamente il ceto medio, ovvero nuclei monoreddito, single e giovani professionisti che, pur lavorando, si scontrano con la barriera della sostenibilità economica delle spese relative alla casa.

Indicatori Chiave Disagio 2026

  • Famiglie Coinvolte
    Totale Nuclei
    1,5 Mln
    Stato: Acuto o grave
  • Soglia Critica
    Incidenza Spese
    >30%
    Parametro: Reddito lordo

Non si tratta più soltanto di una questione sociale, ma di un nodo economico cruciale che minaccia l’attrattività dei distretti produttivi e delle aree metropolitane.
Quando il costo dell’abitare supera il 30% del reddito disponibile (soglia critica di sostenibilità), il territorio perde la sua capacità di attrarre talenti e risorse umane, mettendo a rischio anche il tessuto imprenditoriale locale.

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Durata 5m 19s 5 Febbraio 2026
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Mercato immobiliare: aumenta la sostenibilità della spesa relativa all’acquisto, ma diminuisce quella relativa all’affitto di una casa

Mercato immobiliare residenziale: aumenta la sostenibilità della spesa relativa all’acquisto, ma diminuisce quella relativa all’affitto

Nel secondo trimestre del 2025, il panorama immobiliare italiano ha evidenziato due trend opposti, con la diminuzione dell’indice relativo all’esborso economico per l’acquisto di un’abitazione tramite mutuo e la crescita di quello relativo all’affitto.

Secondo una recente analisi del portale immobiliare Idealista, infatti, il “tasso di sforzo” — indicatore basato sui prezzi e canoni richiesti negli annunci pubblicati sul proprio portale, che misura l’incidenza del costo dell’abitazione sul reddito familiare (dati ISTAT) — è sceso significativamente per l’acquisto, ad indicare una diminuzione della quota di reddito necessaria a coprire la rata media di un mutuo (calcolata sui tassi BCE aggiornati), passata dal 20% al 17%.
Al contrario, per la locazione, il dato calcolato sul canone medio di offerta per un trilocale ha raggiunto il 31%, segnando un aumento rispetto al 30% del 2024.

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Acquistare casa: l’accessibilità media migliora nel 2024, ma permangono criticità per giovani e grandi città

Acquistare casa: l’accessibilità media migliora nel 2024, ma permangono criticità per giovani e grandi città

L’accessibilità all’acquisto di una casa per le famiglie italiane nel 2024, ha mostrato segnali di miglioramento, principalmente grazie alla diminuzione del costo dei mutui.
Anche se permangono differenze significative, a seconda della tipologia di famiglia e dell’area geografica.

Questi dati, elaborati dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e dall’Agenzia delle Entrate, tramite l’Affordability Index, sono cruciali per comprendere la capacità di indebitamento delle famiglie e l’andamento del mercato immobiliare.

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Mercato residenziale: aumento tendenziale (+3,1%) del prezzo medio richiesto, ad aprile 2025

Mercato residenziale: aumento tendenziale (+3,1%) del prezzo medio richiesto, ad aprile 2025

Il mercato immobiliare residenziale italiano continua la sua corsa al rialzo ad aprile 2025, secondo l’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it Insights.

I prezzi richiesti negli annunci di vendita delle abitazioni presenti all’interno del noto portale, infatti, sono aumentati in media del +3,1% nell’ultimo anno, con picchi significativi in diverse aree del Paese.
Il prezzo medio nazionale si è attestato a 2.099 euro/mq, con Milano che si conferma essere la città italiana più cara.

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