
Le dinamiche macroeconomiche italiane, analizzate attraverso l’ultimo bollettino “L’economia italiana in breve” pubblicato da Banca d’Italia e i dati ISTAT, BCE, OCSE, Eurostat, rivelano un mercato immobiliare in Italia che sembra aver assorbito lo shock dell’aumento dei tassi d’interesse.
La ripresa delle compravendite registrata nel recente passato e la tenuta dei finanziamenti per l’acquisto della prima casa, unite a un livello di indebitamento delle famiglie italiane a livelli minimi in Europa, dimostrano una buona solidità dei fondamentali del nostro sistema:
Emerge tuttavia una divergenza tra l’aumento dei prezzi nominali delle case e l’andamento dei prezzi reali, ovvero il vero potere d’acquisto di quelle cifre al netto dell’inflazione.
Si tratta di un divario destinato a rimanere centrale anche nei prossimi mesi, con le proiezioni macroeconomiche che stimano un’inflazione media al 3,1% per il 2026, prima di una convergenza al 2,0% nel prossimo biennio.




