Mercato residenziale: oltre 200.000 compravendite nel Q2 2026 (+0,1%), con una netta accelerazione del nuovo

Brainstorming di analisti immobiliari di DELLE VITTORIE House Trading, per esaminare l'andamento del mercato residenziale italiano nel Q2 2026
Nel secondo trimestre 2026 il mercato residenziale italiano registra 201.596 transazioni normalizzate (NTN), evidenziando una sostanziale stabilità dei volumi (+0,1%). Il dato nazionale è sintesi di dinamiche differenziate: crescono le compravendite di abitazioni di nuova costruzione (+15,6%) e mutano gli equilibri nelle metropoli. Napoli segna l’incremento maggiore (+4,2%), Firenze registra una netta flessione (-8,3%), mentre Roma e Milano confermano le rispettive vocazioni demografiche e patrimoniali.Analisi a cura di DELLE VITTORIE House Trading, su dati OMI Q2 2026 dell’Agenzia delle Entrate.

Secondo i dati appena rilasciati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate relativi al secondo trimestre 2026, il comparto residenziale ha registrato 201.596 abitazioni compravendute su scala nazionale, con un sostanziale consolidamento (+0,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma un consistente aumento del +12,2% sul trimestre scorso.

Se il dato complessivo suggerisce una calma apparente, l’analisi disaggregata rivela invece dinamiche interne di forte intensità. Assistiamo, infatti, a un cambio di paradigma abitativo in cui la vera forza motrice del mercato non è più l’usato (che flette leggermente del -0,8%), bensì una rilevante domanda verso le nuove costruzioni, che crescono del +15,6%.
Il segno positivo, seppur contenuto, si registra nelle regioni del Sud (+0,6%) e del Nord Ovest (+0,4%), che compensano il lieve arretramento del Centro Italia. Buone performance per le città di Napoli (+4,2%) e Genova (+2,9%).

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 5m 33s 10 settembre 2026
Live
Continua la lettura

Ecobonus 2026: gli interventi agevolabili e i requisiti tecnici per ottenerli

Ecobonus 2026: gli interventi agevolabili e i requisiti tecnici per ottenerli
L’Ecobonus è l’agevolazione fiscale strutturale concepita dall’ordinamento italiano per incentivare il miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili residenziali esistenti. Il perimetro degli interventi ammessi abbraccia la coibentazione termica dell’involucro (cappotto, pavimenti e infissi), l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza, impianti geotermici, schermature solari, sistemi a biomassa e impianti domotici, escludendo definitivamente dal credito d’imposta le vecchie tecnologie basate sui combustibili fossili. Attenzione al rischio décalage: dal 1° gennaio 2027 le aliquote scenderanno strutturalmente al 36% per la prima casa e al 30% per gli altri immobili.Approfondimento curato da DELLE VITTORIE House Trading.

Introdotto originariamente quasi vent’anni fa con la Legge n. 296/2006, l’Ecobonus è la principale e più longeva agevolazione fiscale italiana, strutturata per incoraggiare l’efficientamento energetico degli edifici esistenti.
Non si tratta di un rimborso, bensì di una detrazione dall’imposta lorda (IRPEF o IRES) riconosciuta, solitamente in 10 rate annuali, a chi realizza interventi in grado di ridurre in modo certificato il fabbisogno energetico per la climatizzazione, diminuire la dispersione termica o produrre energia da fonti rinnovabili.

L’incentivo premia chi esegue lavori edili e impiantistici finalizzati a contenere i consumi di energia primaria, ridurre la dispersione termica degli ambienti riscaldati e sfruttare fonti di energia rinnovabile per la climatizzazione domestica o la produzione di acqua calda sanitaria.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 9m 15s 25 agosto 2026
Live
Continua la lettura

Nuove costruzioni: efficienza energetica, aree verdi e fascino del nuovo, nelle priorità degli acquirenti

Nuove costruzioni: efficienza energetica, aree verdi e fascino del nuovo, nelle priorità degli acquirenti
Secondo la Italy New Build Survey 2026 di Savills, l’efficienza energetica (19%) domina le priorità nella ricerca di una nuova casa e oltre il 60% dei potenziali acquirenti si muove entro un limite massimo di spesa di 450.000 euro. L’interesse principale, inoltre, si orienta verso ecosistemi urbani capaci di garantire sicurezza, spazi verdi e trasporto pubblico. Nelle grandi metropoli come Roma e Milano, però, questa wishlist si scontra duramente con costi più elevati e la minore centralità delle nuove costruzioni.Articolo curato da DELLE VITTORIE House Trading, su dati dell’Ufficio Studi Savills e trend di mercato.

L’acquisto di una casa è un passo fondamentale della vita, il momento in cui dare forma ai propri spazi, coniugando comfort e sostenibilità economica.
Il suo valore non si esaurisce tra le mura che la delimitano o nei prioritari requisiti di efficienza energetica, ma si estende a tutto ciò che la circonda: una zona o un quartiere capace di offrire sicurezza, l’abbraccio rigenerante di aree verdi, servizi e trasporto pubblico.

A fotografare queste preferenze è stata la terza edizione del report “Italy New Build Survey 2026” di Savills, rivelando anche che chi cerca una casa di nuova costruzione è pronto a trasferirsi in un’altra zona, o addirittura in un’altra città, pur di trovare l’abitazione ideale.
Ambizioni che rischiano però di trasformarsi in un miraggio, almeno nelle metropoli più congestionate.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 1m 53s 22 agosto 2026
Live
Continua la lettura

Bonus ristrutturazioni: chi può detrarre le spese, oltre ai proprietari?

Bonus ristrutturazioni: chi può detrarre le spese, oltre ai proprietari?
La detrazione IRPEF per il recupero del patrimonio edilizio nel biennio 2025-2026 si attesta al +36%, elevandosi al +50% (su un plafond di 96.000 euro) per i proprietari che intervengono sull’abitazione principale. Il diritto allo sgravio supera tuttavia la mera titolarità dell’immobile: la normativa tutela chi sostiene concretamente la spesa purché munito di titolo idoneo, estendendo il beneficio a inquilini, comodatari, familiari, conviventi di fatto e futuri acquirenti con compromesso registrato.Approfondimento curato da DELLE VITTORIE House Trading su dati TUIR e prassi dell’Agenzia delle Entrate.

L’infrastruttura normativa che regola l’accesso al bonus ristrutturazioni delle unità immobiliari, rappresenta uno degli strumenti finanziari più elastici e funzionali a disposizione dei contribuenti.
Un errore interpretativo molto diffuso è la convinzione che la detrazione d’imposta sia indissolubilmente legata alla titolarità giuridica del bene, mentre il perimetro è molto più ampio.

L’agevolazione per il recupero del patrimonio edilizio, infatti, non è un’esclusiva degli intestatari dell’immobile ma è riservato anche a chi possieda o detenga legalmente il bene e ne sostenga le spese. Questo include inquilini, comodatari, conviventi di fatto, coniugi separati e futuri acquirenti, a patto di rispettare precisi iter di tracciabilità e registrazione degli atti prima dell’avvio dei lavori.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 6m 28s 18 agosto 2026
Live
Continua la lettura

Mutui: presenti nel 48% delle compravendite residenziali del Q2 2026, con il tasso fisso scelto nell’88% dei casi

Una professionista, in un elegante ufficio, legge un giornale intitolato Trend Mutui, seduta a una scrivania coperta di grafici e documenti finanziari
L’analisi del mercato dei mutui residenziali nel secondo trimestre 2026 registra una forte concentrazione della domanda sulla finalità acquisto casa (76%) e un dominio del tasso fisso (88%), sostenuto dagli spread contenuti applicati dagli istituti. Contestualmente, il valore al metro quadro degli immobili posti a garanzia ipotecaria accelera del +5,5% su base annua, trainato dalle abitazioni nuove (+11,1%) e ristrutturate (+11,2%), a fronte di un crollo delle erogazioni per surroga (-63,4%).Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati dell’Osservatorio Bussola Mutui del Q2 2026 (CRIF e MutuiSupermarket.it).

I dati del recente Osservatorio Bussola Mutui (CRIF e MutuiSupermarket.it) evidenziano come nel secondo trimestre 2026 la domanda per l’acquisto di abitazioni abbia dominato il comparto raggiungendo il 76% del totale, mentre le surroghe hanno registrato un’inesorabile flessione.
Parallelamente, le famiglie hanno cercato di cautelarsi maggiormente scegliendo il tasso fisso nell’88% dei casi, in un ecosistema immobiliare che vede i prezzi degli immobili concessi a garanzia, accelerare del +5,5%.

Nonostante le turbolenze geopolitiche, l’attrattiva del settore si conferma quindi solida, trainata da una profonda esigenza di stabilità e transizione energetica.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 2m 12s 30 luglio 2026
Live
Continua la lettura

Mercato residenziale: i prezzi del nuovo accelerano, con Roma al +20,9% e Milano al +17,9% negli ultimi 5 anni

Mercato residenziale: i prezzi del nuovo accelerano, con Roma al +20,9% e Milano al +17,9% negli ultimi 5 anni

L’analisi del mercato residenziale italiano a luglio 2026 fotografa una polarizzazione netta: nelle vendite il nuovo tocca i 3.174 euro/mq (+31,2% in 5 anni) contro i 2.081 euro/mq dell’usato (+10,3%), mentre negli affitti il nuovo sale a 16,2 euro/mq (+44%). Grandi piazze come Roma e Milano mitigano il divario nelle vendite a circa 360 euro/mq, mentre Genova si conferma regina dei rincari registrando il delta più alto d’Italia in entrambi i comparti.Sintesi di DELLE VITTORIE House Trading, su dati del report di Immobiliare.it Insights.
Report Immobiliare 2026
Immobiliare.it Insights
Focus Roma & Metropoli

A luglio 2026 il mercato residenziale italiano evidenzia un marcato divario nei prezzi medi d’offerta, secondo l’ultimo report di Immobiliare.it Insights.
Comprare un’abitazione di nuova costruzione richiede infatti un investimento nettamente superiore rispetto allo stock esistente, con una differenza media di quasi 1.100 euro al mq:

Nuovo (prezzi/mq)
3.174 €
Variazione quinquennale: +31,2%
Esistente (prezzi/mq)
2.081 €
Variazione quinquennale: +10,3%

Questa divergenza, il cui andamento è stato esaminato nel periodo tra il 2021 e il 2026, non è dettata da dinamiche congiunturali o da fiammate speculative, ma risponde ad un preciso mutamento della domanda.
Questo differenza si riflette in modo speculare anche nel comparto della locazione, dove per un’abitazione usata la richiesta media nazionale si attesta a 14,7 euro al mq, mentre un immobile nuovo sfiora i 16,2 euro al mq.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 1m 44s 29 luglio 2026
Live
Continua la lettura