Decarbonizzazione: 3 miliardi di euro per la riqualificazione energetica degli edifici e dei trasporti

Decarbonizzazione: 3 miliardi di euro per la riqualificazione energetica degli edifici e dei trasporti

L’Unione Europea accelera sul tema della decarbonizzazione.
Con una mossa strategica, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha recentemente siglato un accordo con la Commissione Europea per attivare lo strumento di anticipazione finanziaria dell’ETS2 (Sistema di scambio di quote di emissione), sbloccando immediatamente i fondi per gli Stati membri:

3 Mld di €
Fondi per la decarbonizzazione degli edifici e dei trasporti

Questo, nel tentativo di accelerare il processo di transizione energetica e anticipare gli effetti dell’innalzamento dei costi relativi all’utilizzo dei combustibili fossili, causati dall’applicazione delle quote che limiteranno le emissioni di CO2 dal 2028.
Per quanto riguarda gli edifici, gli interventi finanziabili riguarderanno l’intero patrimonio immobiliare (non solo residenziale, ma anche commerciale) e saranno prioritariamente destinati a finanziare la riqualificazione energetica da parte delle famiglie vulnerabili e micro-imprese, ovvero di chi ha una minore capacità di investimento.

L’attivazione di questi fondi permetterà ai singoli Stati di intervenire prima questi costi entrino in bolletta.

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Durata 1m 53s 6 Febbraio 2026
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Bonus Casa 2026: cosa cambia con la nuova Legge di Bilancio (nuovi limiti di reddito)

Stemma della Repubblica Italiana, fonte ufficiale delle normative.

  • Ristrutturazione

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Ecobonus

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Sismabonus

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Bonus Mobili

    Aliquota
    Unica
    50%

    Vincolato a lavori di ristrutturazione

    Tetto Massimo Spesa:
    5.000 €

La Legge di Bilancio 2026 (30 dicembre 2025, n. 199) ha ridisegnato il perimetro delle agevolazioni immobiliari, inaugurando una fase di “stabilità selettiva”.
Se da un lato è stato disinnescato il taglio lineare delle aliquote, prorogando le detrazioni più alte, dall’altro sono stati introdotti paletti stringenti basati sul reddito del soggetto interessato.

Si tratta di una proroga che consolida l’assetto già in vigore nel 2025, ma che richiede attenzione nella corretta applicazione delle regole:

Quadro normativo 2026, in sintesi:

Ecco i 4 pilastri operativi dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2026:

  • Doppio binario fiscale (Art. 16-bis TUIR): la detrazione IRPEF è confermata al +50% esclusivamente per le Abitazioni Principali (proprietari/diritti reali). Per seconde case e altri immobili, l’aliquota scende al +36%.
  • Conto Termico 3.0: contributo diretto (bonifico) per sostituzione impianti termici. Per i privati cittadini, l’accesso è limitato alla sola parte impiantistica (Caldaie/Pompe di Calore), con esclusione di cappotto e infissi.
  • Esclusione delle fonti fossili: divieto strutturale di agevolazione Ecobonus per caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili (es. solo gas/gasolio).
  • Taglio redditi alti: introdotto il tetto alle spese detraibili per redditi complessivi superiori a 75.000€ (meccanismo del quoziente familiare).

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Abitazioni di nuova costruzione: flessione di mercato (-9,6%), Milano eccezione, Roma sceglie l’usato

Abitazioni di nuova costruzione: flessione del mercato (-9,6%), Milano roccaforte, Roma sceglie l’usato

Il mercato immobiliare del III trimestre 2025 vive una profonda dicotomia.
A fronte di una ripresa generale dei volumi di vendita (+8,5%), il segmento delle abitazioni di nuova costruzione in Italia ha segnato una brusca battuta d’arresto, registrando un preoccupante -9,6% su base annua, secondo quanto comunicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

In questo scenario, la geografia del “nuovo” ridisegna gli equilibri urbani, con Milano che si conferma essere l’unica vera eccezione, mantenendo la leadership per incidenza di nuove costruzioni in un contesto di crescita generale a doppia cifra.
Roma resta dominata dal mercato dell’usato, mentre le flessioni generali di Bologna (-1,9%) e Firenze (-4,9%) evidenziano una rigidità strutturale che penalizza anche l’immissione di nuovo prodotto sul mercato.

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Mutui Green: tassi agevolati anche per le classi C e D, con risparmi reali fino a 10.000 euro

Mutui Green: tassi agevolati anche per le classi C e D, con risparmio reale fino a 10.000 euro

Fino a poco tempo fa il “Mutuo Green” era considerato un prodotto di nicchia, un’opportunità riservata quasi esclusivamente a chi acquistava immobili nuovi di zecca in classe energetica A o B.
Nel panorama bancario del 2025, la situazione è cambiata e l’offerta dei mutui a condizioni economiche vantaggiose, rispetto a quelli standard, si è estesa in modo stabile, accogliendo a pieno titolo anche gli immobili in classe energetica C e D (in specifici casi).

Questo adeguamento strutturale del sistema creditizio è stato spinto dalla necessità di allinearsi alla Direttiva “Case Green”, ai parametri della tassonomia europea (il regolamento UE che definisce in modo oggettivo cosa possa essere definito “verde”) e alle nuove logiche di gestione del rischio immobiliare da parte delle banche.

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UE, Green Deal 2040: obiettivi climatici rafforzati e pragmatismo tattico

UE, Green Deal 2040: obiettivi climatici rafforzati e pragmatismo tattico

L’Unione Europea ha aggiornato la sua strategia climatica per il prossimo decennio, adottando un approccio che unisce una maggiore ambizione ad una nuova flessibilità.

La nuova rotta del Green Deal si basa, infatti, su due pilastri interconnessi:

  • L’introduzione di obiettivi di riduzione delle emissioni numericamente più ambiziosi per il 2035 e 2040;
  • L’istituzione di un meccanismo che permette agli Stati membri di raggiungere una piccola parte di tali obiettivi (fino al 5%) tramite crediti di carbonio internazionali.

Questa doppia mossa mira ad accelerare la transizione, garantendone al contempo la sostenibilità economica.

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ISTAT: riscaldamento autonomo presente in quasi l’80% delle case, condizionatori nel 56%

ISTAT: riscaldamento autonomo presente in quasi l’80% delle case, condizionatori nel 56%

Il recente Report ISTAT sulle dotazioni energetiche delle famiglie, rivela l’inarrestabile ascesa del riscaldamento autonomo, scelto dal 79,0% delle famiglie (+6,8 punti percentuali, rispetto al 2021), con il progressivo abbandono degli impianti centralizzati presenti solo nel 15,4% (-2,6 punti) delle abitazioni principali.

A questo si affianca il boom degli impianti di condizionamento, presenti nel 56,0% delle abitazioni di residenza abituale, un valore quasi raddoppiato in un decennio.
Tali scelte sono probabilmente influenzate anche dal contesto abitativo del nostro Paese, con il 45,3% degli immobili residenziali che si trova ancora nelle classi energetiche più basse (F e G), fattore che spinge le famiglie a cercare soluzioni individuali per ottimizzare le spese in un contesto di costi energetici particolarmente variabili.

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