Decarbonizzazione: 3 miliardi di euro per la riqualificazione energetica degli edifici e dei trasporti

Decarbonizzazione: 3 miliardi di euro per la riqualificazione energetica degli edifici e dei trasporti

L’Unione Europea accelera sul tema della decarbonizzazione.
Con una mossa strategica, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha recentemente siglato un accordo con la Commissione Europea per attivare lo strumento di anticipazione finanziaria dell’ETS2 (Sistema di scambio di quote di emissione), sbloccando immediatamente i fondi per gli Stati membri:

3 Mld di €
Fondi per la decarbonizzazione degli edifici e dei trasporti

Questo, nel tentativo di accelerare il processo di transizione energetica e anticipare gli effetti dell’innalzamento dei costi relativi all’utilizzo dei combustibili fossili, causati dall’applicazione delle quote che limiteranno le emissioni di CO2 dal 2028.
Per quanto riguarda gli edifici, gli interventi finanziabili riguarderanno l’intero patrimonio immobiliare (non solo residenziale, ma anche commerciale) e saranno prioritariamente destinati a finanziare la riqualificazione energetica da parte delle famiglie vulnerabili e micro-imprese, ovvero di chi ha una minore capacità di investimento.

L’attivazione di questi fondi permetterà ai singoli Stati di intervenire prima questi costi entrino in bolletta.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 1m 53s 6 Febbraio 2026
Live
Continua la lettura

MERCATO IMMOBILIARE: l’efficienza energetica aumenta il prezzo medio delle case fino al +22,7%

MERCATO IMMOBILIARE: l’efficienza energetica aumenta il prezzo medio delle case fino al +22,7%

L’efficienza energetica ha smesso di essere un semplice parametro tecnico, per diventare il driver principale del valore immobiliare.
Questa evidenza emerge dall’interessante Studio tecnico “Efficienza energetica e riflessi sul valore degli immobili“, condotto dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, che ha quantificato scientificamente il peso economico della prestazione energetica nel settore residenziale:

+22,7%
Premio medio di Valore (Classe A vs G)
Il mercato sconta pesantemente l’inefficienza energeticac

Con l’introduzione della nuova Direttiva Europea “Case Green” (EPBD) e l’evoluzione normativa nazionale, quindi, l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) si è trasformato da onere burocratico a vero e proprio “documento di identità” economico dei singoli edifici.

Ascolta la versione audio!

Continua la lettura

Piano Europeo Edilizia Accessibile: investimenti per 57 miliardi, destinati a rigenerazione urbana e housing sociale

Piano Europeo Edilizia Accessibile: investimenti per 57 miliardi, destinati a rigenerazione urbana e housing sociale

Il tema abitativo è diventato una priorità economica centrale per l’Unione Europea e, a fronte di costi in aumento e un parco immobiliare obsoleto, la Commissione ha attivato una strategia integrata che mira a colmare il divario tra domanda e offerta di alloggi a prezzi sostenibili.
Un piano strutturale di investimento che collega l’inclusione sociale agli obiettivi del Green Deal (efficienza energetica) e del New European Bauhaus (qualità estetica e funzionale).

La portata della sfida è definita dagli obiettivi della Renovation Wave europea, che prevede la ristrutturazione di oltre 35 milioni di unità edilizie entro il 2030.
Il nuovo Piano per gli Alloggi Accessibili si inserisce in questo contesto, per garantire che tale transizione sia socialmente equa e finanziariamente sostenibile, ridefinendo il valore degli asset immobiliari nelle principali città europee.

Continua la lettura

Abitazioni di nuova costruzione: flessione di mercato (-9,6%), Milano eccezione, Roma sceglie l’usato

Abitazioni di nuova costruzione: flessione del mercato (-9,6%), Milano roccaforte, Roma sceglie l’usato

Il mercato immobiliare del III trimestre 2025 vive una profonda dicotomia.
A fronte di una ripresa generale dei volumi di vendita (+8,5%), il segmento delle abitazioni di nuova costruzione in Italia ha segnato una brusca battuta d’arresto, registrando un preoccupante -9,6% su base annua, secondo quanto comunicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

In questo scenario, la geografia del “nuovo” ridisegna gli equilibri urbani, con Milano che si conferma essere l’unica vera eccezione, mantenendo la leadership per incidenza di nuove costruzioni in un contesto di crescita generale a doppia cifra.
Roma resta dominata dal mercato dell’usato, mentre le flessioni generali di Bologna (-1,9%) e Firenze (-4,9%) evidenziano una rigidità strutturale che penalizza anche l’immissione di nuovo prodotto sul mercato.

Ascolta la versione audio!

Continua la lettura

Mutui Green: tassi agevolati anche per le classi C e D, con risparmi reali fino a 10.000 euro

Mutui Green: tassi agevolati anche per le classi C e D, con risparmio reale fino a 10.000 euro

Fino a poco tempo fa il “Mutuo Green” era considerato un prodotto di nicchia, un’opportunità riservata quasi esclusivamente a chi acquistava immobili nuovi di zecca in classe energetica A o B.
Nel panorama bancario del 2025, la situazione è cambiata e l’offerta dei mutui a condizioni economiche vantaggiose, rispetto a quelli standard, si è estesa in modo stabile, accogliendo a pieno titolo anche gli immobili in classe energetica C e D (in specifici casi).

Questo adeguamento strutturale del sistema creditizio è stato spinto dalla necessità di allinearsi alla Direttiva “Case Green”, ai parametri della tassonomia europea (il regolamento UE che definisce in modo oggettivo cosa possa essere definito “verde”) e alle nuove logiche di gestione del rischio immobiliare da parte delle banche.

Ascolta la versione audio!

Continua la lettura

ISTAT: riscaldamento autonomo presente in quasi l’80% delle case, condizionatori nel 56%

ISTAT: riscaldamento autonomo presente in quasi l’80% delle case, condizionatori nel 56%

Il recente Report ISTAT sulle dotazioni energetiche delle famiglie, rivela l’inarrestabile ascesa del riscaldamento autonomo, scelto dal 79,0% delle famiglie (+6,8 punti percentuali, rispetto al 2021), con il progressivo abbandono degli impianti centralizzati presenti solo nel 15,4% (-2,6 punti) delle abitazioni principali.

A questo si affianca il boom degli impianti di condizionamento, presenti nel 56,0% delle abitazioni di residenza abituale, un valore quasi raddoppiato in un decennio.
Tali scelte sono probabilmente influenzate anche dal contesto abitativo del nostro Paese, con il 45,3% degli immobili residenziali che si trova ancora nelle classi energetiche più basse (F e G), fattore che spinge le famiglie a cercare soluzioni individuali per ottimizzare le spese in un contesto di costi energetici particolarmente variabili.

Continua la lettura