ROMA: il miraggio della rigenerazione urbana, con tempi infiniti per le nuove costruzioni

ROMA: il miraggio della rigenerazione urbana, con tempi infiniti per le nuove costruzioni

Tutti (o quasi) desiderano un’abitazione moderna.
Vogliamo case con classi energetiche elevate, bollette leggere, isolamento termico perfetto e spazi progettati per il vivere contemporaneo, eppure, chi cerca un immobile di nuova costruzione a Roma si scontra con una realtà frustrante: l’offerta è scarsamente disponibile, i prezzi sono proibitivi e i cantieri sembrano concentrarsi quasi esclusivamente fuori dal Raccordo Anulare.
Ma perché la Capitale d’Italia fatica così tanto a rinnovare il proprio tessuto urbano?

I dati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, elaborati attraverso l’innovativo progetto di monitoraggio MAOSI (Rapporto Immobiliare 2026), ci forniscono finalmente una lente d’ingrandimento che evidenzia un mercato paralizzato da dinamiche burocratiche e finanziarie.
Leggere questi numeri significa comprendere i veri meccanismi che bloccano la rigenerazione della città, trasformando il mercato del “nuovo” in una nicchia riservata a pochissimi.

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Durata 5m 05s 27 maggio 2026
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Attestato di prestazione energetica: le nuove regole in vigore dal 3 giugno 2026, che influiranno sul valore del tuo immobile

Attestato di prestazione energetica: le nuove regole in vigore dal 3 giugno 2026, che influiranno sul valore del tuo immobile

Il 29 maggio 2026 l’Italia e gli altri Stati membri dell’Unione Europea dovranno conformarsi definitivamente alla Direttiva UE 2024/1275, meglio nota come EPBD IV o direttiva “Case Green“.
Da questa data, ovvero dal 3 giugno 2026 (primo giorno lavorativo utile) l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) cesserà ufficialmente di essere un mero “pezzo di carta” o un fastidio burocratico per il rogito, trasformandosi in una vera e propria carta d’identità climatica dell’immobile.

Ma non è solo una questione di classe energetica, perché la nuova normativa potrebbe introdurre una stretta anche sulla durata del documento per gli immobili meno efficienti, che potrà scendere a soli 5 anni, oltre alla decadenza del certificato in assenza di manutenzioni certificate.
E, sebbene si stiano ancora definendo gli ultimi decreti attuativi, il nuovo standard europeo è già una realtà operativa, con le banche, i periti e il mercato immobiliare che stanno già prendendo a riferimento le nuove metriche. È preferibile, quindi, comprendere meglio quale l’effettiva portata di questi cambiamenti.

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Durata 1m 48s 15 maggio 2026
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Riqualificazione energetica delle abitazioni: il valore di mercato può aumentare fino al +45%

Riqualificazione energetica delle abitazioni: il valore di mercato può aumentare fino al +45%

In Italia, circa 10 milioni di appartamenti risultano attualmente vuoti e improduttivi.
Questa cifra, che rappresenta tra il 27% e il 30% dell’intero patrimonio immobiliare nazionale, è composta per la maggior parte da edifici costruiti prima del 1980 fortemente energivori.

Secondo i recenti dati elaborati da ENEA e MCE Lab, l’efficientamento di queste abitazioni non solo ne abbatterebbe i consumi, ma ne incrementerebbe notevolmente il valore di mercato:

Incremento potenziale del valore di mercato
+45%
Analisi sul patrimonio immobiliare riqualificato

Oggi, mantenere un immobile obsoleto significa esporsi a una svalutazione progressiva, ma intervenire con una riqualificazione energetica mirata inverte radicalmente questa tendenza, grazie a bollette più basse, maggiore comfort abitativo e sistemi di climatizzazione più efficienti.

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Durata 2m 01s 24 aprile 2026
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Mercato immobiliare 2026-2028: tra stretta sui mutui e rischio di svalutazione degli immobili energivori

Mercato immobiliare 2026-2028: tra la stretta sui mutui e il rischio di svalutazione degli immobili energivori

Le proiezioni macroeconomiche della Banca d’Italia per il triennio 2026-2028, delineano uno scenario caratterizzato da alta incertezza con un possibile irrigidimento delle condizioni di finanziamento:

Indicatori Chiave 2026-2028

Crescita PIL
+0,8%
Proiezione 2028
Euribor 3 Mesi
2,8%
Stima 2027-2028
Inflazione IPCA
+2,6%
Picco 2026

Traducendo questi indicatori macroeconomici in dinamiche settoriali, si prevede che il mercato immobiliare in Italia potrebbe trovarsi ad affrontare una fase di ricalibrazione strutturale, guidata da tre leve fondamentali: il costo del credito, la tenuta degli investimenti edilizi e l’erosione del potere d’acquisto.

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Durata 5m 15s 7 aprile 2026
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ROMA: il piano ENEA, per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare

ROMA: il piano ENEA per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare

Ridurre l’impatto ambientale del patrimonio edilizio non è solo una necessità ecologica, ma un obbligo normativo in vista dell’attuazione della Direttiva europea EPBD (nota come Direttiva Case Green).
L’obiettivo è duplice: tagliare i consumi e tutelare le famiglie più vulnerabili.

A Roma, per esempio, gli edifici e i relativi consumi termici ed elettrici sono responsabili di una quota molto rilevante delle emissioni complessive della città:

Impatto Ambientale Edifici
60%
Delle emissioni complessive generate a Roma

Questo dato critico emerge con chiarezza dallo studio “Strategia di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare di Roma Capitale“, un documento elaborato da ENEA in accordo con gli obiettivi del Climate City Contract, che traccia la rotta per abbattere consumi e inquinamento.

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Durata 1m 51s 26 Febbraio 2026
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Piano nazionale di ristrutturazione edilizia: al via la procedura di infrazione contro l’Italia (e altri 18 Paesi europei)

Mercato residenziale: incremento tendenziale del prezzo medio (+4,3%), nell’offerta di febbraio 2026

La Commissione Europea ha ufficialmente avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla nuova direttiva sulle prestazioni energetiche nell’edilizia.
Al centro della contestazione c’è l’assenza del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, un documento strategico che il nostro Paese avrebbe dovuto presentare a Bruxelles entro la scadenza del 31 dicembre 2025.

Ma quali sono gli scogli reali che hanno paralizzato l’attuazione di questa transizione normativa e quali sono i rischi reali o le conseguenze?

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Durata 1m 59s 14 marzo 2026
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