Statistiche catastali: quasi 36 milioni di unità abitative nel 2025 (+0,3%), 118 mq la dimensione media

Grafico delle Statistiche catastali dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia Delle Entrate, con un patrimonio immobiliare a 79,5 milioni di unità (+0,6%) e Roma con oltre 1,4 milioni di abitazioni
Il Report Statistiche Catastali 2025, pubblicato oggi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia Delle Entrate, ha evidenziato che il patrimonio nazionale complessivo è salito a oltre 79,5 milioni di unità, di cui quasi 35,8 milioni di abitazioni, con quelle di categoria civile ed economica a trainare il comparto. La superficie complessiva media delle abitazioni è risultata essere di circa 118 mq, passando dai 58 mq delle abitazioni ultrapopolari ai 300 mq delle abitazioni di categoria signorile. L’analisi, inoltre, ha censito quasi 1,5 milioni di abitazioni a Roma.Analisi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su base dati dell’Agenzia delle Entrate.

Il report Statistiche Catastali 2025, giunto alla sua diciannovesima edizione e pubblicato oggi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, offre un’interessante e dettagliata fotografia del patrimonio immobiliare italiano, basandosi sui dati registrati nel Catasto Fabbricati al 31 dicembre 2025.
Con informazioni cruciali sulla numerosità, sulla consistenza (superfici e vani) e sul valore fiscale (rendita catastale), distinguendo inoltre tra proprietà intestate a Persone Fisiche (PF) e quelle detenute da Persone Non Fisiche (PNF, come società, fondi ed enti).

L’analisi ha rilevato un totale di 79.568.700 immobili censiti (+0,6% rispetto all’anno precedente), dei quali quasi 36 milioni sono abitazioni.
In un contesto di stagnazione demografica, la crescita del numero di immobili indica anche che il patrimonio edilizio esistente si sta frammentando e riconvertendo, per cercare di intercettare i nuovi modelli abitativi.

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Durata 2m 05s 09 luglio 2026
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Quotazioni immobiliari: perché i dati ISTAT, OMI e Notariato non coincidono (e come valutare la propria casa)

Immagine di una coppia italiana, all'interno della propria casa, che pone questo quesito sulle Quotazioni immobiliari: perché i dati ISTAT, OMI e Notariato non coincidono (e come valutare la propria casa)?
Leggiamo spesso dati ISTAT, OMI e del Notariato riguardo il mercato immobiliare: numero di compravendite, trend, prezzi. Sono però spesso numeri e percentuali diversi, anche se riguardano lo stesso periodo: perché sono così diversi tra loro e quali dobbiamo prendere a riferimento per capire quanto valga il nostro appartamento a Roma?
Risposta al quesito:

Cercare di decifrare il mercato immobiliare leggendo i report di ISTAT, OMI e Notariato genera spesso una profonda dissonanza cognitiva, perché i numeri non coincidono quasi mai seppure siano tutti tecnicamente corretti.

Per comprendere questa apparente anomalia, dobbiamo abbandonare l’idea che esista un unico “termometro” del mercato, perché leggere queste tre banche dati è come osservare lo stesso paesaggio utilizzando tre strumenti ottici differenti: ognuno misura una metrica diversa, con scopi differenti.
Comprendere come vengono estratti questi dati non è un mero esercizio accademico, ma un’importante informazione per non commettere errori di valutazione quando si decide di vendere il proprio immobile.

Quotazioni immobiliari Roma

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Analisi di mercato

Macrozona OMI


Zona OMI

Quotazione media OMI:

Fonte: Agenzia delle Entrate

Valore medio commerciale:

Elaborazione DELLE VITTORIE House Trading

NTN (Numero Transazioni Normalizzate): numero di compravendite residenziali registrate nell'ultimo anno.

Mappa della zona OMI:

Andamento storico (OMI):

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Durata 4m 31s 26 giugno 2026
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Plusvalenza Superbonus: è dovuta, se l’immobile ceduto è stato adibito ad abitazione principale?

Immagine di una persona all'interno della propria casa, che pone questo quesito sulla Plusvalenza Superbonus: è imponibile se l’immobile ceduto è stato adibito ad abitazione principale?
Se decido di vendere un immobile ristrutturato con il Superbonus, all’interno del quale hanno vissuto i miei genitori detenendo il diritto di usufrutto, come devo calcolare il periodo di 10 anni per evitare la tassazione sulla plusvalenza? E se l’usufrutto si è estinto solo di recente, quale data di acquisto fa fede per il fisco?
Risposta al quesito:

Vendere un immobile dopo aver usufruito delle agevolazioni legate al Superbonus, richiede una maggiore attenzione.
Il quadro si complica notevolmente, inoltre, quando la titolarità dell’immobile ha subìto frammentazioni nel tempo, passando attraverso donazioni di usufrutto vitalizio e successivi ricongiungimenti della piena proprietà.

Con la risposta n. 124/2026, l’Agenzia delle Entrate ha recentemente fornito precise indicazioni al riguardo, chiarendo che l’eventuale plusvalenza realizzata non è imponibile quando il bene posseduto è stato adibito ad abitazione principale dei familiari del cedente per la maggior parte del decennio antecedente la cessione.

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Durata 2m 09s 19 giugno 2026
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Mercato non residenziale: incremento delle vendite (+1,8%) nel Q1 2026, anche di uffici e negozi a Roma e Milano

Immagine dell'analisi del mercato non residenziale Q1 2026 dell'OMI

Nel primo trimestre del 2026, il mercato immobiliare non residenziale italiano si muove su binari differenziati ma positivi, chiudendo con un solido +1,8% su base annua e oltre 58.000 transazioni (NTN 58.341).
Secondo quanto pubblicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, il settore conferma la sua centralità nell’economia del Paese, pur rivelando profonde differenze tra i vari comparti:

I Numeri Chiave del I Trimestre 2026

  • Terziario e Commerciale
    +2,1%Trend Nazionale
    Trainato da: Depositi e Box (+4,7%)
  • Settore Produttivo
    -5,7%Trend Nazionale
    Comuni Capoluogo: -22,0%
  • Settore Agricolo
    +6,2%Trend Nazionale
    Stato del settore: In espansione

Sebbene il trend sia favorevole, si registra un fisiologico rallentamento rispetto alle dinamiche espansive osservate nel corso del 2025. Analizzando i segmenti, è il comparto terziario-commerciale ad essere il vero motore del sistema, con i depositi commerciali e le autorimesse che segnano un notevole incremento.
Ottime performance si registrano anche nel settore agricolo, mentre il ramo produttivo e industriale hanno subito una battuta d’arresto.

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Durata 2m 11s 17 giugno 2026
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ROMA: aumento tendenziale delle compravendite di abitazioni (+5,1%), nel primo trimestre 2026

Immagine di analista di DELLE VITTORIE House Trading che osserva i   dati relativi al mercato immobiliare di ROMA, che registrano un aumento tendenziale delle compravendite di abitazioni (+5,1%), nel primo trimestre 2026

Il mercato immobiliare inaugura il 2026 confermando una fase di crescita.
I dati ufficiali dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate riferiti al primo trimestre 2026, hanno registrato, infatti, una crescita tendenziale del +4,4% (circa 180 mila abitazioni) a livello nazionale, con le otto principali grandi città italiane che accelerano ulteriormente, segnando un solido +6,1%.

In questo scenario di consolidata ripresa, Roma si è distinta per una buona vivacità delle transazioni, anche rispetto allo stesso periodo del 2025:

Compravendite a Roma
+5,1%Variazione tendenziale nel Q1 2026

I trilocali si sono confermati la scelta preferita dalle famiglie, mentre i bilocali hanno dominato il comparto della prima casa e di chi è interessato ad un investimento, consolidando una ripresa strutturale basata sull’esigenza abitativa reale e sull’evoluzione dei modelli di locazione.

Compravendite di abitazioni (NTN)
I TRIM 2025 II TRIM 2025 III TRIM 2025 IV TRIM 2025 I TRIM 2026
8.528 9.839 8.327 10.599 8.961

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Durata 5m 42s 11 giugno 2026
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Mercato residenziale: aumento delle compravendite (+4,4%) nel Q1 2026, con Torino, Genova e Milano in evidenza

Brainstorming di analisti immobiliari di DELLE VITTORIE House Trading, per esaminare l'andamento del mercato residenziale italiano nel Q1 2026
Il mercato residenziale italiano nel primo trimestre 2026 registra 179.654 transazioni, segnando una solida espansione tendenziale del +4,4%. Guidano la ripresa i comuni di provincia e l’impennata delle nuove costruzioni (+14,6%). Tra le grandi metropoli il divario strategico si consolida: Roma domina i volumi assoluti (8.961 scambi, +5,1%) confermandosi il polo della prima casa, mentre Milano (5.896 scambi, +7,1%) accelera la sua vocazione all’investimento.Analisi a cura di DELLE VITTORIE House Trading, basata sui dati ufficiali OMI Q1 2026 dell’Agenzia delle Entrate.

Nel primo trimestre del 2026, secondo i dati ufficiali rilasciati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, il mercato immobiliare residenziale smette di rincorrere le incertezze globali e si assesta su una solida traiettoria di crescita.
Con quasi 180 mila abitazioni scambiate a livello nazionale (179.654 transazioni normalizzate), infatti, i volumi registrano un rialzo del +4,4% rispetto alle 172.048 dello stesso periodo dell’anno precedente, con un sensibile incremento delle compravendite di nuove costruzioni (+14,6%).

Si consolida, inoltre, la riallocazione strategica della domanda verso i centri minori e mentre i grandi capoluoghi mantengono un solido +4,1%, sono i comuni non capoluogo a trainare la crescita con un +4,6%. Una dinamica confermata dall’aumento delle superfici medie scambiate (+4,9% in termini di STN), sintomo inequivocabile di famiglie alla ricerca di metrature più generose e spazi abitativi ottimizzati a parità di budget investito.

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Durata 7m 05s 10 giugno 2026
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