Prezzi del mercato residenziale: crescita media del +4% in Europa, con l’Italia che avanza lentamente

Prezzi del mercato residenziale: crescita media del +4% in Europa, con l’Italia che avanza lentamente
Il mercato immobiliare europeo prosegue la sua corsa: secondo l’ultimo report di S&P Global Ratings, i prezzi delle abitazioni registreranno un incremento medio del +4% nel 2026 e di oltre il +3% nel 2027. L’Italia si distingue per un trend di crescita più moderato ma stabile, frenato da vincoli strutturali sull’offerta e da dinamiche occupazionali rigide, nonostante le recenti restrizioni sugli affitti brevi introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati previsionali di S&P Global Ratings.

Nonostante un quadro geopolitico frammentato e l’onda lunga degli shock energetici passati, il mercato immobiliare in Europa mostra una buona resilienza, secondo il recente report di S&P Global Ratings.
I rendimenti nominali in discesa rispetto ai picchi inflattivi, stanno spingendo al ribasso i tassi reali dei mutui, offrendo un supporto vitale al potere d’acquisto nel lungo termine che non suggerisce ipotesi di flessioni generalizzate dei valori:

Proiezione Crescita Media prezzi U.E.
+4,0%Incremento atteso nel 2026 (+3% nel 2027)

In questo contesto, mentre le revisioni a breve termine per i singoli Paesi fluttuano all’interno di un ristretto range di ±1%, l’andamento dell’Italia evidenzia un mercato caratterizzato da carenza di offerta e un drastico rallentamento delle nuove costruzioni, che ridefiniscono le priorità per chi desidera vendere o investire oggi nel nostro Paese.

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Durata 1m 57s 20 luglio 2026
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Mercato immobiliare: transazioni in crescita e tenuta della domanda, ma attesi meno scambi e prezzi reali in calo

Mercato immobiliare: transazioni in crescita e tenuta della domanda, ma attesi meno scambi e prezzi reali in calo
Il mercato residenziale italiano nel primo semestre 2026 consolida la sua espansione reale, trainato da una domanda primaria resiliente e dal vigoroso rilancio delle erogazioni per i nuovi mutui (+6,6%). Al contempo si acuisce la polarizzazione metropolitana, con un netto rallentamento del sentiment a Milano e tensioni record sul mercato della locazione a Roma, dove i canoni a lungo termine toccano picchi medi record di 1.200 euro mensili.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati del 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 di Nomisma.

Nel primo semestre del 2026, il mercato immobiliare residenziale italiano ha dimostrato una sorprendente capacità di adattamento, all’interno di un quadro macroeconomico complesso.
Nonostante le persistenti tensioni geopolitiche e il riemergere di pressioni inflazionistiche, infatti, le transazioni hanno evidenziato che la fase di moderata crescita avviata a fine 2024 sta continuando a sostenere il settore.

Ma le proiezioni contenute nel 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 realizzato da Nomisma indicano che l’attenuazione dell’espansione creditizia condurrà il comparto verso una progressiva moderazione, con il biennio 2026-2027 caratterizzato da una stabilizzazione dei volumi, seguita da una moderata flessione e prezzi reali in contrazione a causa di incrementi nominali inferiori all’inflazione.

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Durata 1m 49s 10 luglio 2026
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Redditi reali e capacità di spesa degli italiani: indicatori predittivi per il mercato immobiliare?

Redditi reali e capacità di spesa degli italiani: indicatori predittivi per il mercato immobiliare?

Le dinamiche del mercato immobiliare non operano in un ambiente isolato, ma sono intimamente legate ai cicli macroeconomici globali e all’effettiva capacità di spesa delle famiglie.
Analizzando le recenti pubblicazioni della Banca d’ItaliaQuestioni di economia e finanza“, emergono indicatori predittivi fondamentali da questo punto di vista.

Questi strumenti, infatti consentono ai professionisti del settore di anticipare le contrazioni del credito, valutare il rischio di insolvenza e riposizionare l’offerta in base alle reali evoluzioni della domanda abitativa.
Dati alla mano, l’andamento del mercato si gioca oggi su poche inequivocabili metriche, che si tendono spesso a sottovalutare.

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Durata 2m 02s 23 aprile 2026
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Mercato immobiliare: compravendite residenziali in aumento nel 2025 (+6,4%), circa 780.000 previste nel 2026

Mercato immobiliare: aumento delle compravendite residenziali nel 2025 (+6,4%), circa 780.000 previste nel 2026

Il mercato immobiliare residenziale in Italia ha evidenziato un ciclo espansivo solido e strutturato nel 2025, guidato da una domanda resiliente e da un assorbimento rapido dell’offerta.
Secondo le rilevazioni del 1° Osservatorio Immobiliare 2026 di Nomisma, infatti, lo scorso anno ha segnato un rafforzamento decisivo, dopo la contrazione del 2023, chiudendo a livello nazionale con una crescita delle compravendite:

Crescita Compravendite Nazionali 2025
+6,4%
Consolidamento del ciclo espansivo

Se poli primari come Milano e Roma mantengono il loro ruolo di traino per i volumi assoluti e per gli investimenti istituzionali, la dinamica percentuale più sostenuta si registra nei comuni non capoluogo e nelle città di medie dimensioni.
I 13 mercati intermedi monitorati da Nomisma (tra cui Bergamo, Brescia, Modena, Verona e Trieste) hanno infatti registrato un incremento transattivo del +6,0%, dimostrando come la ricerca di metrature più ampie e di una migliore qualità della vita stia spingendo la domanda fuori dalle aree metropolitane più sature.

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Durata 6m 35s 2 aprile 2026
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Mercato immobiliare Prime: effetto Giubileo a Roma e consolidamento di Milano, nel World Cities Prime Residential 2026

Mercato immobiliare Prime: effetto Giubileo a Roma e consolidamento di Milano, nel World Cities Prime Residential 2026

Il mercato immobiliare globale di fascia alta si prepara a varcare la soglia del 2026 all’insegna di una crescita diffusa ma strutturalmente moderata.
Dopo aver archiviato un 2025 caratterizzato da una sorprendente resilienza, gli investitori istituzionali e privati stanno ricalibrando le proprie strategie operative.

Secondo i dati emersi dal World Cities Prime Residential Index elaborato da Savills, infatti, il trend globale mostra chiari segnali di consolidamento, sostenuto da flussi di capitale transfrontaliero e da una cronica carenza di offerta in specifiche aree urbane.
Nella seconda metà del 2025, inoltre, la crescita dei prezzi di compravendita ha superato quella dei canoni di locazione per la prima volta dal 2021, segnalando un netto miglioramento del sentiment di mercato e un ritorno strategico all’acquisto immobiliare.

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Durata 1m 43s 20 marzo 2026
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Mercato immobiliare: la divergenza tra alti volumi di compravendita e stasi dei valori reali

Mercato immobiliare: la divergenza tra alti volumi di compravendita e stasi dei valori reali

Il Bollettino Economico n. 1 del 2026, rilasciato dalla Banca D’Italia, delinea una congiuntura caratterizzata da una marcata dicotomia nel settore residenziale.
L’analisi dei fondamentali evidenzia una persistente forbice tra l’elevata liquidità degli scambi e la stasi dei valori patrimoniali, se depurati dalla componente inflattiva.

L’esame delle compravendite e dei prezzi delle abitazioni degli ultimi dieci anni, evidenzia infatti alcuni fattori chiave nell’andamento del mercato immobiliare italiano:

La Divergenza strutturale (2015-2025)

L’esame delle serie storiche trimestrali rivela un disallineamento tecnico tra le metriche chiave del mercato, che vedono il valore reale degli immobili non riuscire a incorporare pienamente le spinte inflattive del triennio precedente, nonostante la robustezza della domanda:

  • Dinamica dei volumi (trading activity): l’indice delle transazioni mostra una forza straordinaria, spingendosi fino a sfiorare quota 180 (base 2015=100). Questo dato certifica un mercato ad altissima velocità di circolazione, dove la domanda assorbe l’offerta mantenendo i volumi su massimi storici assoluti anche in tutto il 2025.
  • Prezzi nominali (valori di listino): la curva delle quotazioni correnti mostra un trend moderatamente rialzista. L’indice si colloca sopra la soglia 100, indicando che il valore monetario degli scambi è nominalmente superiore rispetto al periodo base.
  • Prezzi reali (potere d’acquisto): è l’indicatore critico che segnala l’erosione patrimoniale. La curva dei prezzi in termini reali rimane piatta e si attesta al di sotto dei livelli del 2015 (area 90-95). In termini concreti, l’investimento immobiliare medio non ha offerto una copertura totale (hedging) contro l’inflazione cumulata.

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Durata 1m 46s 14 Gennaio 2026
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