Redditi reali e capacità di spesa degli italiani: indicatori predittivi per il mercato immobiliare?

Redditi reali e capacità di spesa degli italiani: indicatori predittivi per il mercato immobiliare?

Le dinamiche del mercato immobiliare non operano in un ambiente isolato, ma sono intimamente legate ai cicli macroeconomici globali e all’effettiva capacità di spesa delle famiglie.
Analizzando le recenti pubblicazioni della Banca d’ItaliaQuestioni di economia e finanza“, emergono indicatori predittivi fondamentali da questo punto di vista.

Questi strumenti, infatti consentono ai professionisti del settore di anticipare le contrazioni del credito, valutare il rischio di insolvenza e riposizionare l’offerta in base alle reali evoluzioni della domanda abitativa.
Dati alla mano, l’andamento del mercato si gioca oggi su poche inequivocabili metriche, che si tendono spesso a sottovalutare.

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Durata 2m 02s 23 aprile 2026
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Mercato immobiliare: compravendite residenziali in aumento nel 2025 (+6,4%), circa 780.000 previste nel 2026

Mercato immobiliare: aumento delle compravendite residenziali nel 2025 (+6,4%), circa 780.000 previste nel 2026

Il mercato immobiliare residenziale in Italia ha evidenziato un ciclo espansivo solido e strutturato nel 2025, guidato da una domanda resiliente e da un assorbimento rapido dell’offerta.
Secondo le rilevazioni del 1° Osservatorio Immobiliare 2026 di Nomisma, infatti, lo scorso anno ha segnato un rafforzamento decisivo, dopo la contrazione del 2023, chiudendo a livello nazionale con una crescita delle compravendite:

Crescita Compravendite Nazionali 2025
+6,4%
Consolidamento del ciclo espansivo

Se poli primari come Milano e Roma mantengono il loro ruolo di traino per i volumi assoluti e per gli investimenti istituzionali, la dinamica percentuale più sostenuta si registra nei comuni non capoluogo e nelle città di medie dimensioni.
I 13 mercati intermedi monitorati da Nomisma (tra cui Bergamo, Brescia, Modena, Verona e Trieste) hanno infatti registrato un incremento transattivo del +6,0%, dimostrando come la ricerca di metrature più ampie e di una migliore qualità della vita stia spingendo la domanda fuori dalle aree metropolitane più sature.

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Durata 6m 35s 2 aprile 2026
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Mercato immobiliare Prime: effetto Giubileo a Roma e consolidamento di Milano, nel World Cities Prime Residential 2026

Mercato immobiliare Prime: effetto Giubileo a Roma e consolidamento di Milano, nel World Cities Prime Residential 2026

Il mercato immobiliare globale di fascia alta si prepara a varcare la soglia del 2026 all’insegna di una crescita diffusa ma strutturalmente moderata.
Dopo aver archiviato un 2025 caratterizzato da una sorprendente resilienza, gli investitori istituzionali e privati stanno ricalibrando le proprie strategie operative.

Secondo i dati emersi dal World Cities Prime Residential Index elaborato da Savills, infatti, il trend globale mostra chiari segnali di consolidamento, sostenuto da flussi di capitale transfrontaliero e da una cronica carenza di offerta in specifiche aree urbane.
Nella seconda metà del 2025, inoltre, la crescita dei prezzi di compravendita ha superato quella dei canoni di locazione per la prima volta dal 2021, segnalando un netto miglioramento del sentiment di mercato e un ritorno strategico all’acquisto immobiliare.

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Durata 1m 43s 20 marzo 2026
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Mercato immobiliare: la divergenza tra alti volumi di compravendita e stasi dei valori reali

Mercato immobiliare: la divergenza tra alti volumi di compravendita e stasi dei valori reali

Il Bollettino Economico n. 1 del 2026, rilasciato dalla Banca D’Italia, delinea una congiuntura caratterizzata da una marcata dicotomia nel settore residenziale.
L’analisi dei fondamentali evidenzia una persistente forbice tra l’elevata liquidità degli scambi e la stasi dei valori patrimoniali, se depurati dalla componente inflattiva.

L’esame delle compravendite e dei prezzi delle abitazioni degli ultimi dieci anni, evidenzia infatti alcuni fattori chiave nell’andamento del mercato immobiliare italiano:

La Divergenza strutturale (2015-2025)

L’esame delle serie storiche trimestrali rivela un disallineamento tecnico tra le metriche chiave del mercato, che vedono il valore reale degli immobili non riuscire a incorporare pienamente le spinte inflattive del triennio precedente, nonostante la robustezza della domanda:

  • Dinamica dei volumi (trading activity): l’indice delle transazioni mostra una forza straordinaria, spingendosi fino a sfiorare quota 180 (base 2015=100). Questo dato certifica un mercato ad altissima velocità di circolazione, dove la domanda assorbe l’offerta mantenendo i volumi su massimi storici assoluti anche in tutto il 2025.
  • Prezzi nominali (valori di listino): la curva delle quotazioni correnti mostra un trend moderatamente rialzista. L’indice si colloca sopra la soglia 100, indicando che il valore monetario degli scambi è nominalmente superiore rispetto al periodo base.
  • Prezzi reali (potere d’acquisto): è l’indicatore critico che segnala l’erosione patrimoniale. La curva dei prezzi in termini reali rimane piatta e si attesta al di sotto dei livelli del 2015 (area 90-95). In termini concreti, l’investimento immobiliare medio non ha offerto una copertura totale (hedging) contro l’inflazione cumulata.

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Durata 1m 46s 14 Gennaio 2026
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Mercato Immobiliare: aumento di prezzi (+3,1%) e canoni (+8,1%), nelle previsioni del 2026

Mercato Immobiliare: aumento di prezzi (+3,1%) e canoni (+8,1%), nelle previsioni del 2026

Il 2025 si chiude come l’anno del consolidamento, ma il 2026 si preannuncia come l’anno dell’ampliamento del divario tra i comparti della vendita e della locazione, secondo le ultime proiezioni elaborate da Immobiliare.it Insights.
Il mercato infatti, secondo queste previsioni, si prepara a una nuova fase rialzista, trainata da condizioni creditizie più favorevoli e da uno squilibrio strutturale tra domanda e offerta.

Outlook Nazionale prezzi 2026
+3,1%
Crescita stimata canoni di locazione +8,1%

L’analisi evidenzia un trend nazionale chiaro: sebbene entrambi i settori siano in crescita, la velocità di marcia è profondamente diversa.
Entro dicembre 2026, i prezzi di vendita dovrebbero crescere mediamente del +3,1%, mentre il mercato della locazione subirà un’accelerazione marcata, con canoni in aumento del +8,1% a livello nazionale.

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MERCATO IMMOBILIARE: compravendite +5,5%, prezzi stabili e incremento dei canoni nel 2025

MERCATO IMMOBILIARE: compravendite +5,5%, prezzi stabili e incremento dei canoni nel 2025

Il settore immobiliare italiano sta attraversando una fase di rassicurante stabilità, secondo il 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2025 di Nomisma, con una moderata crescita sostenuta da fondamentali economici che tornano ad essere favorevoli.

Prima di entrare nel dettaglio delle previsioni triennali, ecco i quattro pilastri che definiscono l’attuale scenario di mercato:

  • Ripresa dei volumi: il 2025 dovrebbe chiudere con un incremento tendenziale delle compravendite di abitazioni del +5,5% (circa 760.000), segnando l’uscita dalla fase di incertezza.
  • Il ritorno del credito: il motore della crescita sono i mutui, aumentati del +25,5%, mentre gli acquisti per contanti restano stabili.
  • Il sorpasso dell’affitto: per la prima volta, la domanda di locazione (51%) supera quella di acquisto (49%), spingendo i canoni al rialzo del +3,5%.
  • Resilienza Corporate: il settore business in Italia attira capitali esteri, con investimenti previsti a 11,5 miliardi di euro entro fine anno.

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