
Nonostante un quadro geopolitico frammentato e l’onda lunga degli shock energetici passati, il mercato immobiliare in Europa mostra una buona resilienza, secondo il recente report di S&P Global Ratings.
I rendimenti nominali in discesa rispetto ai picchi inflattivi, stanno spingendo al ribasso i tassi reali dei mutui, offrendo un supporto vitale al potere d’acquisto nel lungo termine che non suggerisce ipotesi di flessioni generalizzate dei valori:
+4,0%Incremento atteso nel 2026 (+3% nel 2027)
In questo contesto, mentre le revisioni a breve termine per i singoli Paesi fluttuano all’interno di un ristretto range di ±1%, l’andamento dell’Italia evidenzia un mercato caratterizzato da carenza di offerta e un drastico rallentamento delle nuove costruzioni, che ridefiniscono le priorità per chi desidera vendere o investire oggi nel nostro Paese.




