Vendita entro 5 anni dall’acquisto: il preliminare della nuova abitazione, salva l’agevolazione prima casa?

Vendita prima casa entro 5 anni dall’acquisto: il preliminare della nuova casa, salva l’agevolazione?
Ho venduto la mia prima casa dopo 3 anni dall’acquisto e ho subito dopo stipulato un preliminare per acquistare un nuovo immobile. Posso conservare il diritto a fruire dell’agevolazione?

La risposta breve è no, purtroppo.
L’aver stipulato un contratto preliminare (il cosiddetto “compromesso”) per l’acquisto di un nuovo immobile non è assolutamente sufficiente per conservare l’agevolazione “prima casa”, qualora si sia venduto il precedente immobile prima che siano trascorsi cinque anni dall’acquisto iniziale.
Per la normativa attualmente in vigore, infatti, conta esclusivamente la data in cui avviene il trasferimento effettivo della proprietà (il rogito notarile), che deve obbligatoriamente concretizzarsi entro 12 mesi dalla vendita della vecchia abitazione.

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Durata 1m 51s 26 Febbraio 2026
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Edificio residenziale ristrutturato: quali detrazioni fiscali in caso di acquisto?

Acquisto case ristrutturate: detrazioni fiscali, requisiti e novità 2026
A quali detrazioni ho diritto, se acquisto una casa in un fabbricato ristrutturato daun’impresa di costruzione o una cooperativa edilizia?

L’acquisto di un immobile “chiavi in mano”, già ristrutturato, rappresenta spesso la scelta ideale per chi desidera evitare lo stress della gestione di una ristrutturazione.
Ma rinunciare ai lavori in prima persona, significa perdere anche la possibilità di usufruire dei bonus fiscali?

La risposta è no, ma con precise distinzioni.
Il legislatore ha previsto infatti una specifica agevolazione, spesso ignorata, per chi acquista una casa in un fabbricato ristrutturato da impresa di costruzione o cooperativa,con differenze sostanziali tra “abitazione principale” e seconde case.

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Durata 1m 35s 16 Febbraio 2026
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Canone concordato Roma: calcolo affitto online, fasce OMI, attestazione e cedolare secca 10%

Canone concordato Roma: calcolo affitto, fasce OMI e cedolare secca 10%
Vorrei affittare la mia abitazione a Roma con un contratto a canone concordato (3+2), per usufruire della tassazione con cedolare secca al 10%. È possibile avere un’indicazione riguardo i valori della mia zona?

Sì, è possibile. Anche se in questo modo potrà conoscere solo il range di valori previsti in questo particolare contesto normativo, nel quale i canoni di affitto sono dettati da un preciso algoritmo matematico.
Senza conoscere, però, quale sia il canone applicabile nel suo specifico caso.

A differenza del mercato libero, infatti, il Canone Concordato si basa sugli Accordi Territoriali siglati dalle associazioni di proprietari e inquilini, con valori al metro quadro vincolati alle specifiche microzone OMI e alle dotazioni dell’immobile.
Questi valori sono sinteticamente consultabili attraverso il nostrocalcolatore online:

Canone Concordato (stima sintetica)

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La richiesta non pone vincolo alcuno e non è reciprocamente impegnativa, ma ti invitiamo a consultare l'informativa di legge.


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    Casa donata e mutuo: perché le Banche frenano fino al 18 Giugno 2026, nonostante la nuova Legge?

    Casa donata e mutuo: perché le Banche frenano fino al 18 Giugno 2026, nonostante la nuova Legge?
    Sto per acquistare un appartamento con provenienza donativa e ho richiesto un mutuo. Ho letto che dal 18 dicembre 2025 è entrata in vigore una legge che rende sicuri questi acquisti, eliminando il rischio che gli eredi possano chiedere la restituzione della casa. Tuttavia, la banca mi ha parlato di un ‘periodo ponte’ fino a giugno 2026 e ha bloccato la pratica. È corretto? I rischi sono finiti o devo preoccuparmi che gli eredi possano ancora farsi avanti?

    La banca ha ragione ad essere prudente, perché sebbene la riforma sia in vigore ci troviamo in un “limbo tecnico” di sei mesi che richiede la massima attenzione.
    Infatti, nonostante la riforma (Legge 182/2025) miri a semplificare il futuro trasformando la tutela dei legittimari da reale a economica, il passaggio dal vecchio al nuovo sistema prevede un regime transitorio.

    L’azione di restituzione dell’immobile (quella che spaventa le banche) rimane comunque esperibile esclusivamente per le successioni aperte prima del 18 dicembre 2025, con un termine ultimo per notificare e trascrivere gli atti conservativi, quindi, che è fissato tassativamente al18 giugno 2026.

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    Durata 5m 08s 22 Gennaio 2026
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    Quotazioni OMI: perché i prezzi di mercato sono più alti dei valori delle tabelle?

    Possiamo fare riferimento ai valori OMI, per capire quanto valga il nostro appartamento a Roma?
    Possiamo fare riferimento ai valori OMI della nostra zona, per capire quanto valga il nostro appartamento a Roma? Le altre quotazioni che vediamo online sono sempre più alte …

    La risposta è no, … otterreste solo un inutile valore medio.
    Intendiamoci, l’Osservatorio svolge un lavoro statistico immenso e prezioso per l’analisi macroeconomica, ma l’uso che si fa di quei numeri nel cercare di comprendere quale sia il prezzo di mercato di un immobile nasconde alcune insidie tecniche micidiali, spesso ignorate.

    LO DICE LA STESSA AGENZIA DELLE ENTRATE (Manuale OMI):

    È lo stesso Osservatorio a mettere in guardia dall’uso improprio dei propri dati.
    Nel manuale ufficiale si legge testualmente, infatti, che le quotazioni «non possono intendersi sostitutive della stima puntuale del valore del singolo immobile», ma forniscono solo indicazioni di massima riferite a condizioni di ordinarietà, escludendo le specificità del singolo bene.

    Prima di prendere la calcolatrice, si deve comprendere che il “fai da te” su un bene così importante rischia di trasformarsi in un errore molto costoso, con la spiacevole sensazione di non aver dedicato la giusta attenzione ad uno degli investimenti più importanti della propria vita e di pagare l’inesperienza molto di più del richiedere una corretta valutazione.

    Richiedi la tua valutazione immobiliare:

    La richiesta non pone vincoli e non è reciprocamente impegnativa, ma ti invitiamo comunque a consultare preventivamente l’informativa di legge.


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      Durata 5m 28s 18 Gennaio 2026
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      Cedolare secca e proroga del contratto: si perde l’agevolazione, se non si effettua la comunicazione?

      Cedolare secca e proroga del contratto: si perde l’agevolazione, se non si effettua la comunicazione?
      Nel momento in cui devo prorogare un contratto di affitto già soggetto a cedolare secca, l’opzione fiscale si rinnova automaticamente o sono obbligato a confermare nuovamente la scelta all’Agenzia delle Entrate per non perdere l’agevolazione?

      La risposta richiede una distinzione fondamentale: la comunicazione è obbligatoria, ma l’agevolazione fiscale non si perde automaticamente.
      In sede di proroga, infatti, si è tenuti formalmente a confermare l’opzione all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni.

      Tuttavia, la sostanza prevale sulla forma: se si dimentica di inviare il modello RLI ma ci si comporta in modo coerente (non si paga l’imposta di registro e si dichiarano i redditi con cedolare secca), l’opzione non decade e si mantiene il diritto al regime agevolato.
      Ma, pur salvando il diritto alla tassazione del 10% o 21%, sarà comunque dovuta una sanzione amministrativa per la mancata comunicazione.

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      Durata 1m 48s 15 Gennaio 2026
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      Canone Concordato (stima sintetica)

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