Transizione digitale: progressivo addio alla piattaforma SISTER, in favore del nuovo ecosistema integrato

Transizione digitale: progressivo addio alla piattaforma SISTER, in favore del nuovo ecosistema integrato dell’Agenzia delle Entrate

Un passaggio epocale per i professionisti del settore immobiliare sarà la progressiva dismissione della piattaforma SISTER che rappresenta il cuore pulsante dell’accesso digitale alle banche dati dell’Agenzia delle Entrate – Settore Territorio (l’ex Catasto).
La roadmap è tracciata dal documento ministeriale sulle linee guida di politica fiscale 2026-2028 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che prevede l’abbandono dei vecchi applicativi telematici, in favore di un unico grande portale integrato direttamente sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.

Lo switch tecnologico permetterà un accesso diretto a tutti i servizi, storicamente erogati dagli uffici fisici dell’Area Territorio, con l’obiettivo di azzerare i colli di bottiglia burocratici, superando le attuali frammentazioni attraverso sistemi di autenticazione moderni e gateway di pagamento unificati per visure, ispezioni e certificazioni.

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Durata 1m 58s 3 marzo 2026
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Regola del prezzo-valore: sono possibili accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate?

Immagine che mostra alcuni punti interrogatici, per l'articolo sulla Regola del prezzo-valore: sono possibili accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate?
Ho acquistato casa, richiedendo l’applicazione della regola del prezzo-valore. L’Agenzia delle entrate può accertare un valore dell’immobile diverso da quello indicato nell’atto?

La regola del prezzo-valore prevede la tassazione del trasferimento degli immobili sulla base del loro valore catastale, indipendentemente dal corrispettivo effettivamente pattuito e indicato nell’atto.

La sua applicazione limita il potere di accertamento dell’Agenzia delle entrate, che – se il corrispettivo e il valore catastale sono correttamente indicati – non può contestare un maggior valore ai fini dell’imposta di registro.

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OMI | Statistiche catastali 2022: stock immobiliare residenziale con circa 126.000 unità in più sul 2021 (+0,4%), quasi il 90% del totale nelle categorie A/2, A/3 e A/4

Immagine delle Statistiche catastali 2022, ovvero dello stock immobiliare residenziale

All’interno delle ‘Statistiche catastali’, pubblicate oggi, sono riportate le specifiche indicazioni relative allo stock immobiliare residenziale del 2022.

Analizzando i dati si rileva come le abitazioni censite nelle categorie catastali del gruppo A (dalla categoria A/1 alla A/11, con eccezione della A/10), al 31 dicembre 2022, risultano pari a circa 35,5 milioni, ovvero circa 126.000 unità in più di quelle rilevate con riferimento al 2021.

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Statistiche catastali 2022: stock immobiliare complessivo +1,0%, (oltre 736.000 unità più del 2021), rendita complessiva oltre 38 miliardi di euro

Immagine delle Statistiche catastali 2022, ovvero dello stock immobiliare complessivo

Le ‘Statistiche catastali’, giunte alla sedicesima edizione, rappresentano una sintesi completa sull’entità e le caratteristiche dello stock dei fabbricati di tutto il territorio nazionale, così come censito nella banca dati del Catasto Edilizio Urbano aggiornato al 31 dicembre 2022.

Si tratta di informazioni che riguardano un totale di quasi 78 milioni di beni, fra unità immobiliari urbane ed altre tipologie immobiliari che non producono reddito.

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OMI – le ultime statistiche del catasto edilizio urbano: stock immobiliare +0,9%, (oltre 620.000 unità più del 2020), rendita complessiva oltre 38 miliardi di euro (circa 200 milioni di euro in più del 2020)

Le “Statistiche catastali 2021″, pubblicate oggi dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia Delle Entrate e giunte alla sedicesima edizione, rappresentano una sintesi completa sull’entità e le caratteristiche dello stock dei fabbricati, così come censito nella banca dati del Catasto Edilizio Urbano, aggiornato al 31 dicembre 2021.

Si tratta di informazioni che riguardano un totale di oltre 77 milioni di beni, fra unità immobiliari urbane ed altre tipologie immobiliari che non producono reddito.

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ISTAT: l’evoluzione del divario tra valori catastali e valori di mercato delle abitazioni

Nell’audizione presso la Commissione Finanze della Camera sulla proposta di legge relativa alla nuova Imu 2019, l’ISTAT ha evidenziato quale sia il rapporto medio tra il valore di mercato e quello catastale.

Prendendo a riferimento un rapporto medio tra valore di mercato e valore catastale pari a “1” nel 1991, l’evoluzione del rapporto medio nazionale tra valore di mercato e valore catastale, limitatamente alle abitazioni, risulta essere 2,35 nell’anno 2000 (ossia un valore di mercato 2,35 volte superiore al valore catastale), 3,39 nel 2005, 2,16 nel 2013, 2,05 nel 2015, 1,92 nel 2017.

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