
La compilazione di un contratto di locazione a canone concordato non è una semplice formalità, ma comporta precise responsabilità per le associazioni di categoria che offrono assistenza. Con l’Ordinanza n. 26029 del 1° ottobre 2026, infatti, la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che se il canone viene calcolato su dati oggettivi errati (come una superficie dell’immobile inesatta), l’associazione di categoria che ha convalidato l’accordo è tenuta a risarcire il locatore.
Nella vicenda esaminata, un locatore è stato condannato a restituire all’inquilino più di 9.500 euro poiché il canone applicato superava il limite previsto dagli accordi territoriali.
I giudici hanno, però, accolto la domanda di manleva del proprietario, trasferendo il costo economico del rimborso sull’associazione di categoria che aveva fornito l’assistenza, chiarendo come l’incarico affidato non si limiti alla mera ricezione passiva dei dati, ma richieda una verifica della veridicità e corrispondenza dei parametri utilizzati per il calcolo.
Canone Concordato (stima sintetica)
Seleziona la zona e inserisci le superfici richieste



