ABI: sostanziale stabilità del tasso medio dei mutui per l’acquisto di abitazioni (3,48%), a giugno 2026

ABI: sostanziale stabilità del tasso medio dei mutui per l’acquisto di abitazioni (3,48%), a giugno 2026
A giugno 2026, il mercato dei mutui ipotecari registra una lieve flessione del tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni, che si attesta al 3,48% (-0,02% rispetto al mese precedente). Si evidenziano dinamiche divergenti per gli indici di riferimento: l’IRS a 10 anni (tasso fisso) scende al 3,02%, mentre l’Euribor a 3 mesi (tasso variabile) sale al 2,34%, offrendo nuovi scenari per i futuri acquirenti e premiando la stabilità a lungo termine.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati del Rapporto Mensile ABI (luglio 2026).

Come comunicato dall’ABI (associazione bancaria italiana) nel recente rapporto mensile, a giugno 2026 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato del 3,48%, in lieve diminuzione rispetto al 3,50% del mese precedente e in aumento rispetto al 3,19% di giugno 2025.

Sintesi indicatori ABI
  • Tasso Medio Mutui
    3,48%

    Tasso giugno 2026
  • IRS 10 Anni
    3,02%

    Tasso fisso
  • Euribor 3 Mesi
    2,34%

    Tasso variabile

Il tasso Euribor a 3 mesi medio rilevato (tasso interbancario utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile), inoltre, è stato del 2,34% (in rialzo di +0,11% rispetto al 2,23% di maggio 2026 e in aumento rispetto all’1,98% dell’anno precedente), mentre quello IRS a 10 anni (tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso) è stato del 3,02% (in lieve calo di -0,06% rispetto al 3,08% del mese precedente, e in netto aumento rispetto al 2,55% registrato a giugno 2025).

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Durata 2m 05s 20 luglio 2026
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Prezzi del mercato residenziale: crescita media del +4% in Europa, con l’Italia che avanza lentamente

Prezzi del mercato residenziale: crescita media del +4% in Europa, con l’Italia che avanza lentamente
Il mercato immobiliare europeo prosegue la sua corsa: secondo l’ultimo report di S&P Global Ratings, i prezzi delle abitazioni registreranno un incremento medio del +4% nel 2026 e di oltre il +3% nel 2027. L’Italia si distingue per un trend di crescita più moderato ma stabile, frenato da vincoli strutturali sull’offerta e da dinamiche occupazionali rigide, nonostante le recenti restrizioni sugli affitti brevi introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati previsionali di S&P Global Ratings.

Nonostante un quadro geopolitico frammentato e l’onda lunga degli shock energetici passati, il mercato immobiliare in Europa mostra una buona resilienza, secondo il recente report di S&P Global Ratings.
I rendimenti nominali in discesa rispetto ai picchi inflattivi, stanno spingendo al ribasso i tassi reali dei mutui, offrendo un supporto vitale al potere d’acquisto nel lungo termine che non suggerisce ipotesi di flessioni generalizzate dei valori:

Proiezione Crescita Media prezzi U.E.
+4,0%Incremento atteso nel 2026 (+3% nel 2027)

In questo contesto, mentre le revisioni a breve termine per i singoli Paesi fluttuano all’interno di un ristretto range di ±1%, l’andamento dell’Italia evidenzia un mercato caratterizzato da carenza di offerta e un drastico rallentamento delle nuove costruzioni, che ridefiniscono le priorità per chi desidera vendere o investire oggi nel nostro Paese.

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Durata 1m 57s 20 luglio 2026
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Mutui: finanziamenti in crescita in Italia (+3,5%), con tassi medi al 3,37% nel Q1 2026

Mutui: finanziamenti in crescita in Italia (+3,5%), con tassi medi al 3,37% nel Q1 2026
Il mercato dei mutui in Italia, nel primo trimestre 2026, riprende slancio grazie all’allentamento delle politiche monetarie. Lo stock dei finanziamenti residenziali in essere, infatti, ha raggiunto quota 443,5 miliardi di euro, registrando una solida espansione del +3,5% su base annua. Sul fronte delle erogazioni, le famiglie confermano la propensione alla sicurezza scegliendo il tasso fisso nell’81,7% dei casi, a fronte di un tasso medio nazionale che si stabilizza al 3,37%.Analisi curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati ufficiali della European Mortgage Federation (EMF).

Il primo trimestre del 2026 certifica un ritrovato dinamismo nel mercato del credito immobiliare, trainato dal progressivo allentamento delle politiche monetarie, secondo l’ultimo report della European Mortgage Federation (EMF), l’autorità continentale che da oltre 50 anni rappresenta l’industria ipotecaria europea.
In Italia i dati confermano una robusta riattivazione della domanda, con il volume totale dei mutui residenziali in essere che supera la soglia dei 443,5 miliardi di euro, segnando un solido +3,5% su base annua e dello 0,7% su base trimestrale.

Questo scenario, supportato da tassi di interesse scesi a livelli maggiormente sostenibili, evidenzia come le famiglie italiane stiano tornando a pianificare il proprio futuro immobiliare, seppur adottando strategie profondamente diverse rispetto ai cittadini del resto d’Europa.
Ma come si posiziona il nostro Paese rispetto ai cugini europei, specialmente sull’eterno dilemma tra tasso fisso e variabile?

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Durata 1m 59s 14 luglio 2026
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Mercato immobiliare: transazioni in crescita e tenuta della domanda, ma attesi meno scambi e prezzi reali in calo

Mercato immobiliare: transazioni in crescita e tenuta della domanda, ma attesi meno scambi e prezzi reali in calo
Il mercato residenziale italiano nel primo semestre 2026 consolida la sua espansione reale, trainato da una domanda primaria resiliente e dal vigoroso rilancio delle erogazioni per i nuovi mutui (+6,6%). Al contempo si acuisce la polarizzazione metropolitana, con un netto rallentamento del sentiment a Milano e tensioni record sul mercato della locazione a Roma, dove i canoni a lungo termine toccano picchi medi record di 1.200 euro mensili.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati del 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 di Nomisma.

Nel primo semestre del 2026, il mercato immobiliare residenziale italiano ha dimostrato una sorprendente capacità di adattamento, all’interno di un quadro macroeconomico complesso.
Nonostante le persistenti tensioni geopolitiche e il riemergere di pressioni inflazionistiche, infatti, le transazioni hanno evidenziato che la fase di moderata crescita avviata a fine 2024 sta continuando a sostenere il settore.

Ma le proiezioni contenute nel 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 realizzato da Nomisma indicano che l’attenuazione dell’espansione creditizia condurrà il comparto verso una progressiva moderazione, con il biennio 2026-2027 caratterizzato da una stabilizzazione dei volumi, seguita da una moderata flessione e prezzi reali in contrazione a causa di incrementi nominali inferiori all’inflazione.

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Durata 1m 49s 10 luglio 2026
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Mutui: lieve aumento del TAEG (3,96%) a maggio 2026, con incremento delle richieste per il tasso fisso

Grafico dell'andamento rilevato a maggio 2026, con aumento del TAEG al 3,96% e incremento delle richieste per il tasso fisso nelle richieste da parte delle famiglie per l’acquisto di abitazioni
Il mercato dei mutui in Italia a maggio 2026 registra un irrigidimento delle condizioni di accesso al credito, riflettendo le policy monetarie dell’Eurosistema. Il Costo Annuo Effettivo Globale (TAEG) sulle nuove erogazioni si attesta al 3,96%, evidenziando una lieve crescita del +0,05% su base congiunturale, accompagnata da una diminuzione delle stipule a tasso variabile (scese al 18,7% del totale).Analisi strategica curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati del report “Banche e moneta” della Banca d’Italia.

Come comunicato dalla Banca d’Italia, attraverso il consueto report mensile, a maggio 2026 i tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso Annuale Effettivo Globale), si sono collocati al 3,96% (3,91% nel mese precedente, 3,19% a maggio 2025).

Scelta Tasso Fisso81,3%
Volumi Erogati4,95 Mld €

La quota di questi prestiti, con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno, è stata pari al 18,7% (contro il 21,2% rilevato nel mese di aprile 2026), segnando una marcata riduzione della propensione delle famiglie verso soluzioni a tasso variabile o rinegoziabili a breve termine. Il tasso di erogazione effettivo è stato del 3,51% (3,49% nel mese precedente, 3,12% a maggio 2025).

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Durata 1m 54s 09 luglio 2026
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EUROSTAT: l’Italia sovraperforma la media dei prezzi UE (+5,1%), nel mercato residenziale del Q1 2026

EUROSTAT: l’Italia sovraperforma la media dei prezzi UE (+5,1%), nel mercato residenziale del Q1 2026
Nel primo trimestre del 2026, il mercato immobiliare residenziale europeo consolida la propria traiettoria espansiva: i prezzi delle abitazioni nell’UE crescono del +5,1% su base annua, accompagnati da un rincaro strutturale degli affitti del +3,0%. All’interno di questo scenario macroeconomico, l’Italia sovraperforma la media continentale registrando un incremento dei valori di compravendita pari al +5,2%, riaffermando la resilienza dell’asset residenziale pur a fronte di marcate polarizzazioni geografiche e delle imminenti sfide normative sull’efficienza energetica.Elaborazione analitica a cura di DELLE VITTORIE House Trading su dati ufficiali Eurostat (HPI Q1 2026).

Il primo trimestre del 2026 conferma una traiettoria di robusta espansione per il mercato residenziale continentale.
I dati ufficiali rilasciati dall’Eurostat relativi all’andamento dei prezzi delle case e degli affitti, nel primo trimestre del 2026, certificano, infatti, che i prezzi delle abitazioni sono cresciuti del +5,1% su base annua nell’Unione Europea, mentre i canoni di locazione hanno registrato un incremento del +3,0%.

Tuttavia, l’aggregato macroeconomico nasconde dinamiche profondamente eterogenee. Analizzare questi dati significa differenziare i mercati guidati dai fondamentali economici (come reddito e demografia) da quelli spinti da leve speculative temporanee o carenze croniche di offerta abitativa.

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Durata 2m 08s 03 luglio 2026
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