
Secondo le stime preliminari diffuse dall’ISTAT relative al secondo trimestre del 2026, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) ha registrato un incremento del +1,7% sul trimestre precedente e una crescita del +4,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Un dato positivo, ma che certifica una lieve decelerazione rispetto al ritmo sostenuto nei mesi precedenti.
Per interpretare correttamente queste metriche senza cadere in allarmismi o facili entusiasmi, è imperativo incrociare questo indicatore dei prezzi con i dati OMI dell’Agenzia delle Entrate, che ha rilevato un millimetrico incremento (+0,1%) del numero complessivo di compravendite nello stesso periodo. La propensione all’acquisto degli italiani, quindi, rimane intatta, ma l’erosione del potere d’acquisto e il costo del credito rendono gli acquirenti estremamente selettivi.




